Trofeo “Unico Marconcini”: Sportlandia sempre al top

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di Gianni Picchi

Al 2° trofeo “Unico Marconcini” a San Miniato, gara di 1 minuto su remergometro organizzata dall’Associazione Sportlandia Vigili del Fuoco Tomei di Livorno hanno partecipato le società affiliate al progetto Special Olympics Italia.
All’interno del Villaggio Tuttovela, che ospita la 31esima edizione del trofeo velico Accademia Navale, e città di Livorno, sono scesi in gara i team di Sportlandia Vigili Fuoco Tomei Livorno, Polisportiva Spezzina Velocior La Spezia, Missione Sportiva di Sarzana, Canottieri Firenze, e Canottieri San Miniato Pegaso.
Sul gradino più alto, per categoria maschile, Giacomo Lagorio ( Sportlandia Livorno), Luca Sommovico (Polisportiva spezzina Velocior), Simone Marchiori (Canottieri San Miniato), Matteo Bulli (Canottieri Firenze), Vittorio Malacarne (Sportlandia Livorno), Davide Belinci (Sportlandia Li), Said Haoumodi (Sportlandia Livorno). Mentre la categoria femminile si sono aggiudicate le gare finali Laura Capetta, e Laura Castagna, entrambe della Missione Sportiva Sarzana.
Al termine è stata effettuata la premiazione, con la consegna delle medaglie offerte dall’Unione nazionale veterani dello Sport sezione “Nedo Nadi” di Livorno.
Infine, Mauro Martelli, presidente di Sportlandia Livorno, Vittorio Pasqui, vicepresidente, e Marco Marconcini, campione del mondo di canottaggio nel 1974, figlio di Unico Marconcini, hanno consegnato il trofeo (in ceramica realizzato dalla scultrice Susy Norfini) alla società che ha partecipato, a questo evento sportivo, con il maggior numero di atleti:  Canottieri San Miniato-Pegaso.
Chi era Unico Marconcini.
Unico Marconcini nasce a Cecina il 14 marzo 1925, e muore a Livorno il 1° ottobre del 1994. Nel 1948, a 23 anni, grazie all’interessamento di Dante Secchi, ex “scarronzone” dell’otto dell’Unione Canottieri Livornesi, che in quel momento era l’allenatore di quella società, cominciò la sua attività agonistica di canottiere.
Nel 1949, a Castelgandolfo, vince il titolo italiano juniores in otto fuori-scalmo, ed a Santa Margherita Ligure, ai campionati del Mare, il titolo italiano. Ha vogato nella specialità del canoè (singolo). Marconcini ha partecipato a diverse edizioni del Palio con la maglia biancogialla dell’Ovo Sodo
Nel 1955 scende di barca ed inizia a fare l’allenatore, all’Ucl, dove partecipa alla nascita della sezione canoa, con l’allenatore Claudio Kaminsky Blaho, tecnico della nazionale ungherese di canoa.
Rimase all’Ucl fino al 1961. L’anno successivo, proposto dal suo amico Piero Pagni, venne chiamato ad allenare una nuova società: il Cral Stanic Livorno, dove allenerà equipaggi in 4 jole 8 fs, che vinsero diverse gare nazionali.
Nel ’65, a causa della chiusura dell’attività agonistica, di diversi sport, anche il canottaggio chiuse, ma Unico non rimase per molto tempo “disoccupato”. Il Gs Vvff Tomei di Livorno, sezione canottaggio, lo inserì nei quadri tecnici.
Molti vogtori di quegli anni, chiusa la carriera agonistica, andarono a vogare nelle sezioni nautiche del palio marinaro. Unico, che abitava nel rione di Shangai, in diverse occasioni accettò di allenare il gozzo del rione, anche dal fatto, che, a bordo, c’erano diversi suoi vogatori.
Alla guida dei Vvff Tomei ha vinto 11 titoli di campione d’Italia (senior, junior), un titolo di campione del mondo junior. Inoltre ha fornito alla Federazione italiana di canottaggio vogatori, che, con la maglia azzurra hanno partecipato a gare internazionali, a Campionati del Mondo (junior, under 23, ed assoluti, ed alle Olimpiadi).

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