Risi’atori, vince il Venezia. A 4 trionfa San Jacopo. Tensione a fine gara, malore per un vogatore

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di Gianni Picchi

San Jacopo nei 4 remi e Venezia nei 10 salgono sul gradino più alto del podio nella 36° Coppa Tito Neri Risi’atori. (come di consueto trovate il link alla fotogallery in fondo all’articolo). I biancoverdi del presidente Paolo Contesini hanno dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere ragione di imbarcazioni come Salviano, Borgo e Livorno Sud, arrivate poi nell’ordine. Infine nelle specchio degli scali Novi Lena, il timoniere Stefano Gori ha saputo metter al prua diritta sul traguardo.

IL SELFIE DEL VENEZIA A FINE GARA

IL SELFIE DEL VENEZIA A FINE GARA

Nei 10 è stato un monologo biancorosso. Solo nei primi 300 metri la gara ha avuto un volto. Ai 500 metri le linee guida erano già dettate. Ad opporsi sono stati San Jacopo, Ovo Sodo e Borgo, che, poi, hanno dovuto lasciare i sogni di gloria. L’armo biancorosso aveva ingranato la quarta. Mentre Moneta e compagni volavano spediti alla volta del Ponte Girevole, dalla gabbianella biancorossa sono continuate incitazioni ed indicazioni di non perdere concentrazione.
Poi tutti alla premiazione. E, forse qualche sfottò di troppo, ha fatto nascere un parapiglia tra, gialli, Ovsodo, e biancorossi, Venezia. Cinque minuti dove è stato dimenticata la parola sport. Poi si sono rinsaviti e, per due strade diverse, si sono allontanati.
Ritirato il Labrone (a metà gara un vogatore, Alessio Marra, si è sentito male. Subito il medico a bordo dell’idroambulanza dell’Svs, si è avvicinato ed ha ordinato l’immediato trasporto in ospedale grazie anche all’aiuto della motovedetta della capitaneria di porto).
Poco dopo la premiazione Gigi Suardi, presidente del Venezia, con il viso che dimostrava la gioia per la vittoria, spiegava: “E’ la vittoria del nostro allenamento, del nostro comportamento, ed il nostro modi di essere. Oggi abbiamo dato dimostrazione che, nel proseguo della stagione, il Venezia”.

Il team vincente del S.Jacopo
Timoniere: Stefano Gori .Vogatori: Giacomo Bigio, David Capitani, Massimiliano Boni, Bruno Persico (Mattia Bardi) All. Marcello Bardi-Luca Marconi

Il team vincente del Venezia
Timoniere: Michele Moneta Vogatori: Alessio Baldacci, Filippo Mannucci, Michele Ferretti, Leonardo Giuliani, Francesco Meoni, Giacomo Di paco, Federico Ferroni, Nico Bedini, Matteo Pedani, Cristiano Novelli, (Nico Tallini, Nico Bacigalupo) All. Fabrizio Pedani

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Ordine di arrivo e tempi gozzette a 4 remi
1° S.Jacopo 13’03”5
2° Salviano 13’06”6
3° Borgo 13’20”9
4° Livorno Sud 13’24”4
5° Venezia 13’47”0
6° Pontino 13’53”2
7° Labrone 14’05”7
8° Ovo Sodo 14’19”8

Gozzi a 10 remi
1° Venezia 37’12”1
2° Ovo Sodo 38’01”0
3° Borgo 38’55”7
4° S.Jacopo 39’03”4
5° Livorno Sud 40’11”0
6° Pontino 40’36”7
7° Salviano 43’22”3

RISIATORI

Il prossimo appuntamento è fissato per il 21-22 giugno con la Coppa Barontini, unica manifestazione remiera che ricorda un personaggio, figlio di Livorno, come il Comandante Ilio “Dario” Barontini. Inoltre ricorda un momento politico italiano. Se guardiamo i nomi dei gozzi ci accorgiamo del legame fra questa gara e l’antifascismo. San Marco-Pontino – I. D. Barontini, Ardenza-Alfredo Sforzini, partigiano nella IV Brigata Garibaldi, Ovo Sodo-Mario Camici, compagno, Venezia-Andrea Sgarallino, di una famiglia di garibaldini, Magenta-Aramis Guelfi, antifascista e combattente per la libertà.
Da qui è chiaro il legame con la storia di Livorno e dei suoi figli. Gli organizzatori non hanno mai dimenticato come è nata questa gara, ed ogni anno aprono pagine di storia livornese per non dimenticare ed insegnare ai giovani. Il giorno precedente alla gara “Barontini” da 30 anni scende lungo i canali una gara dedicata agli under 18, la Coppa Lorenzini, altro figlio di Livorno. Quest’anno, anche per desiderio della famiglia, la gara cambierà nome in memorial Italo Piccini. Così facendo si continua a riportare uomini che hanno dato immagine alla città. E negli anni a venire saranno ricordati altri che hanno scritto pagine di e per Livorno.

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