Perullo: “Come cambierà il mondo remiero”. Quattro punti cruciali e largo ai giovani

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di Gianni Picchi

La settimana scorsa nella cantina del San Jacopo, dove si svolse un incontro con il sindaco e l’assessore allo sport Perullo, furono annunciate alcune novità interessanti, sul futuro delle gare remiere. Con l’assessore, ci demmo appuntamento per domenica mattina, 2 ottobre, davanti alla chiesa di San Jacopo, dove avrebbe messo al corrente me e i nostri lettori delle nuove riforme. Ci sediamo sulla panchina e mi comunica che il Palio sarà in programma per il 2015, e nel momento le campane della chiesa si sono messe a suonare. “Non è stata portata aventi l’ipotesi di sospensione, che io avevo prospettato – ammette Perullo – quindi le gare si faranno nel 2015. Siamo andati incontro a tutte le richieste delle sezioni nautiche e di tutti gli operatori, che ci chiedevano di non sospendere il Palio. Però la non sospensione non dovrebbe essere intesa come una stagnazione, e di una conservazione, perché tutti si sono detti favorevoli sul progetto di cambiamento. Questo mondo remiero non funziona, ed è in grosso declino. Quindi si tratta di fermare questo declino, e dare un’inversione forte, fortissima. La trasformazione coinvolgerà più cittadini, di quelli che coinvolge adesso; ma soprattutto dovrà portare risorse in città. Sul piano economico, sul piano dell’immagine, e della comunicazione. Questo è un modo per far ripartire il turismo, e l’immagine del turismo a Livorno, e della città a livello nazionale”.
Questi che sono passati, sono stati tre mesi intensi per l’assessore. Tre mesi fatti di incontri con i presidenti delle sezioni nautiche, e con tutti gli operatori del Palio Marinaro: “Siamo pronti per partire con il progetto di cambiamento delle gare remiere in particolare del Palio Marinaro. Per far questo la prima cosa da fare dovevamo rinnovare le cariche del CAT e del presidente Palio Marinaro. Io, come presidente del CAR, ho chiesto al presidente uscente del comitato attività remiere, Fabio Canaccini, di proseguire, uno o due anni, questo impegno, apprezzando la sua esperienza e competenza. Questi ha accettato l’incarico facendomi presente che stima l’attività e che stiamo facendo bene sul rinnovamento della questione palio Marinaro”.
“Allo stesso tempo – continua Perullo – io ed il sindaco abbiamo chiesto al presidente uscente del Palio Marinaro, Vittorio Pasqui, di continuare, anche lui per un periodo transitorio, uno o due anni, perché anche in questo campo ci volevamo avvalerci di qualcuno, che avesse una profonda conoscenza del settore. E Vittorio Pasqui ha accettato. Quindi faremo un cambiamento profondo con la continuità dei due incaricati del passato. Anche Pasqui è d’accordo nel progetto, che ora andrò ad illustrare. La mia idea è far lavorare, molto, il Car, di renderlo totalmente operativo, e sfruttare in pieno i poteri, che il regolamento gli attribuisce. Quindi io, Canaccini e Pasqui ci metteremo subito al lavoro per questo tipo di progetto di cambiamento.

Il progetto si articola su quattro punti.
Primo punto: cantine e spazi fisici.
Messa a punto delle cantine. Che vuol dire rivalutare tutta al questione degli spazi fisici di questi luoghi. Serve mettere tutte le cantine nelle stesse condizioni di partenza, dal punto di vista degli spazi, delle disponibilità, e di ciò che il comune chiede, ed offre. Quindi, successivamente, fare un’operazione di messa a punto di un processo di equità, parola a cui tengo molto, e di giustizia tra tutte le varie cantine.
Secondo punto: manutenzione rimessaggi.
Cosa vogliamo fare delle barche di legno? Continuare a mantenere una manutenzione ordinaria, che è costosa, oppure procedere ad un rinnovamento, graduale, dei parco dei gozzi in resina?. Questa è una cosa che stiamo valutando con il sindaco. Insieme a questo c’è la questione dei rimessaggi: gli spazi dove le barche vengono tenute. Ora sono nella Fortezza Nuova, e sappiamo che, anche questi spazi, sono vecchi, ed hanno bisogno di una profonda revisione.
Terzo punto : il mondo della gara.
Reclutamento vogatori. La formazione, i rapporti con le scuole, i giovani, ed i regolamenti delle gare, che sono conseguenti al discorso del reclutamento. Che tipo di messaggio diamo sul rapporto Scuole in barca, Minipalio, gare a quattro? Manteniamo questo assetto o lo dobbiamo cambiare? Dobbiamo creare una formazione di vogatori, che venga dal mondo della scuole, dei giovani. Il Palio ha bisogno, sempre, di nuova linfa. Abbiamo già delle ipotesi e delle idee che, adesso, metteremo nero su bianco.
Quarto punto. Collant che deve guidare il nuovo assetto delle gare remiere del palio.
Il Palio e le gare remiere debbono trasformarsi in un progetto strutturato e collegato di turismo e di marketing territoriale. Le gare remiere debbono trasformarsi in momenti che hanno anche fare con l’immagine di Livorno e l’attrazione di turisti, che vengono in città per vedere queste gare. Quindi è l’aspetto che chiamiamo della comunicazione, e del format di marketing, che deve essere costruito intorno al Palio.

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