Le cantine traslocano, 54mila euro per il Palio

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di Gianni Stampa

Dopo che l’assessore allo sport Nicola Perullo ci concesse l’intervista, la mattina di domenica 2 novembre, seduti sulla panchina davanti alla chiesa di S.Jacopo, nella quale annunciava che: “Il Palio si farà”, dettando quattro punti essenziali, le sezioni nautiche hanno messo al fuoco una pentola di fagioli. Ognuna ha messo sul piatto problematiche e difficoltà nel continuare ad operare, per mettere in acqua i propri gozzi, qualcuno gridò che, se non fosse stato sistemato, avrebbe impedito lo svolgimento del Palio. Il Palazzo ascoltava, ed immagazzinava le richieste delle sezioni. Il Cat, con il suo presidente Fabio Canaccini, chiama a raccolta i presidenti delle sezioni nautiche, e stila un programma, che viene passato all’assessore allo sport, il quale, anche lui, organizza le sue riunioni, per cercare di arrivare alla soluzione migliore.
Nel frattempo il presidente del Comitato Palio Marinaro, Vittorio Pasqui, riceve la comunicazione della cifra che l’amministrazione comunale gli mette a disposizione per l’organizzazione del Palio: 54 mila euro (tra l’altro si era paventato una cifra molto inferiore). Ricordiamo che, fino alla scorsa edizione, la cifra era di 70.000€ . Questa, da voce sicura, è la cifra certa, anche se il bilancio non è ancora approvato. Pasqui, a questo punto, deve pensare ad economizzare. E come lo fa? Conviocando i presidenti delle sezioni, martedì alle 17.30. All’ordine del giorno: come e dove economizzare .  E’ chiaro che non potevamo essere presenti; ma, al termine della riunione abbiamo “bloccato” Pasqui, il quale, come sempre cortesemente, ci ha informati dei fatti: “Dopo questa riunione ho pronti due piani. Uno può diventare fattibile, solo, se riuscirò ad attivare un il reclutamento di 16mila euro. E quindi entrerebbe in atto la consueta programmazione. Il piano B dice dove intervenire. Dove non possiamo incidere è la sicurezza della competizione e dei vogatori. Quindi andremo ad effettuare un dimagrimento sugli aspetti collaterali e promozionali. Sarò più preciso tra un mese. Questo periodo servirà per definire un rapporto con coloro che desiderano entrare a far parte della famiglia degli sponsor. A tal proposito vorrei, tramite il vostro giornale, fare un appello“.
Premessa: “Il Palio Marinaro è l’anima di Livorno come la Torre lo è per Pisa. Quella del Palio non è cultura materiale; ma è cultura tramandata dai nostri antenati, e quindi fa parte della storia della nostra città”.

Pasqui: mi rivolgo a imprenditori, non solo livornesi, affinché ci diano una mano con sponsorizzazioni

Proposta – “Di fronte ai tagli imposti dalla legge di stabilità vorrei rivolgermi agli imprenditori livornesi, e non, che avessero desiderio di favorire un contributo per il Palio Marinaro. Per poter organizzare una manifestazione all’altezza della sua tradizione. Ormai è noto che, le gare remiere, S.Giulia e Palio dell’Antenna, si sono unite, e si effettueranno nel giorno della ricorrenza della festività per la Patrona della nostra città, 21 maggio, quindi desidero dire che, per queste gara saranno messe in opera le stesse risorse, che venivano usate per l’organizzazione della S.Giulia. Inoltre la Curia Vescovile, si impegnerà , come sempre, per la migliore riuscita della manifestazione, unitamente al Comitato del Palio marinaro”.
Il “pensiero” di Nicola Perullo: “Ogni cantina dovrebbe essere comunale: spazi uguali per tutti, per allenarcisi e lo svolgimento delle attività organizzative. Avvicinare i gozzi ai quartieri, far partite tutti sullo stesso piano, avvicinare i giovani alle Cantine”. Vorremmo ricordare che il Cat nelle sue proposte, tra l’altro, si legge: “Ogni rione abbia una cantina pubblica, del Comune, della Provincia , o date in comodato d’uso da qualche altro ente, esempio: Agenzia delle Entrate”.
Il “riordino”: L’Ovo Sodo, da tempo, fruisce di aiuti per l’affitto della propria Cantina, quindi la proposta è di spostarsi in una cantina sugli Scali D’Azeglio, quella che adesso è sotto la voce “Antignano”. Il Pontino andrebbe in una Cantina sugli Scali del Refugio, da ristrutturare. Il Borgo Cappuccini, adesso è in una cantina di proprietà di un privato (Impresa Neri) e andrebbe nella cantina del Labrone, adesso sugli Scali Novi lena, che, a sua volta, andrebbe in quella dell’attuale Colline, sugli Scali D’Azeglio. Gli uffici competenti si stanno organizzando per mettere in pratica la proposta.
Dopo queste operazioni saranno rese le disposizioni, affinché le sezioni abbiamo pari diritti come contributi, utenze, e quant’altro. Al termine della riunione abbiamo aperto i nostri microfoni per ascoltare la voci di coloro, che sono interessanti a questi trasferimenti.
Simone Giovannetti presidente Labrone. “ Non risulta in nessun verbale di riunione che noi dobbiamo lasciare la nostra cantina. Anzi si diceva che noi rimanevamo dove siamo. Quindi non siamo d’accordo con la decisione presa. Ed abbiamo fatto richiesta, a firma dei rappresentanti delle sezioni nautiche, io, Braccini dell’Ardenza, Contesini del San Jacopo, e Grossi per l’Uisp, al Cat, con una lettera, di indire una riunione, tra l’altro già fissata, per parlare di questa decisione”.
Pirro (Enrico) Stefanini, presidente Ovo Sodo “ Con questa operazione perderemo il senso di appartenenza. Sono anni che operiamo in mezzo alle difficoltà. Però, visto che diversamente non si può fare, andremo nella nuova sede”.
Attilio Lemmi, presidente del Pontino. “La nostra cantina non può più ospitare i nostri vogatori, ormai è ridotta in condizioni disagevoli. Da tempo chiediamo una nuova locazione. Quella indicata sugli Scali del Refugio a noi andrebbe bene”.
Non potevamo non ascoltare Bruno Mengheri, che ha sempre dimostrato di non gradire le nuove riforme. Una di queste quella che prevedeva l’accorpamento della Sezione, di cui era presidente, Antignano, con Ardenza, Montenero e Quercianella. Nella passata stagione, non essendo in sintonia con il nuovo consiglio, si “associò” con il Salviano e gli preparò l’armo a 4, quello con fratelli Cosci. Pur rimanendo nella cantina sugli Scali D’Azeglio: “La cantina dell’Antignano è mia, e non la do a nessuno. Ho le prove che, ogni mese, pago l’affitto. Quindi non la do a nessuno, a nessuno. L’Antignano non ce più, ma non riusciranno a farmi fuori”.

Il Cartellone delle Gare Remiere 2015
Sabato 25 Aprile 2015 Coppa Liberazione
Giovedì 21 Maggio Palio dell’Antenna (all’interno delle manifestazioni per Santa Giulia)
Sabato 6 e Domenica 7 Giugno 2015 Coppa Risi’atori
Sabato 20 e Domenica 21 Giugno Coppa Barontini
Domenica 5 Luglio Palio Marinaro

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