Il 26 aprile va in scena il “Trofeo dei Nautici”

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di GIANNI PICCHI

Martedì 8 aprile alliIstituto Nautico Cappellini è stata decisa la data del Trofeo dei Nautici, che si svolge da anni nella nostra darsena: l’appuntamento è per il 26 aprile alle 10.
Nella stessa seduta, è stata messa in opera una conferenza per illustrare la storia delle nostre gare remiere, agli studenti dell’istituto, accompagnati dal professor Alessandro Toni.
Tre i relatori Lino Capuozzi, presidente della Cooperativa bettellieri e ormeggiatori del porto di Livorno, Daniele Morettini, ex vogatore di gare remiere, ed Alberto Gavazzeni, giornalista, e storico, dell’attività culturale, tradizionale e sportiva, che si svolge nella nostra città.
Capuozzi ha parlato, tra l’altro, dei Risi’atori: “coloro che andavano incontro alle navi dirette al porto labronico, per il carico, o lo scarico. I Risi’atori usavano imbarcazioni a remi, e facevano a gara, per arrivare per primi sottobordo delle navi, e quindi acquisire il diritto di lavorare. Successivamente, le navi ormeggiate in porto, dove non esistevano le banchine, quindi le merci, e le persone, venivano trasportate con battelli. Da li’ nacque la Cooperativa Battellieri. In seguito, quando furono costruite le banchine, le navi venivano accostate ad esse, ed era necessario ancorarle, per tenerle ferme. Così la Cooperativa Battellieri allargò i suoi compiti con l’ormeggio delle navi. Tra i compiti attuali anche l’incarico di portare aiuto, e soccorso, alle imbarcazioni, ed alle persone, che si trovano in difficoltà”.
Morettini ha centrato il suo intervento sulle sue esperienze dirette, di quando era un vogatore. San Jacopo, Pontino e Venezia, lo hanno visto vogare sui loro gozzi. Nella sua bacheca, medaglie d’oro, trofei del Palio, Barontini, e Risi’atori. Ha concluso: “però la più bella vittoria, ed importante, ritengo sia l’amicizia, la stima, ed il rispetto, tra i vogatori, del tuo, e degli altri rioni, che si instaura solidamente, e fraternamente, fra tutti. E resta negli anni”.
Infine Gavazzeni, che ha arricchito la sua relazione con foto storiche che “rappresentano gli eventi sportivi, e tradizionali, che da due secoli, si svolgono con le imbarcazioni a remi. I grandi successi ottenuti dagli equipaggi livornesi nelle gare in Italia, in Europa, e nel Mondo, hanno fatto la storia del canottaggio. Prima tra tutte la vicenda delle Olimpiadi del 1932, quando a Los Angeles, alla finale dell’8con, l’equipaggio livornese degli Scarronzoni, venne classificato al secondo posto, dopo un fotofinish con l’equipaggio degli Stati Uniti, che gareggiava in casa, ed aveva, dalla sua parte, anche i giudici, che gli assegnarono la vittoria nonostante, i nostri fossero arrivati primi”.

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