Spintoni agli arbitri, 1 anno di stop: “Gesti deprecabili”

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Prendere parte ad un torneo di calcetto dovrebbe essere occasione per svagarsi, passare un’oretta in compagnia degli amici praticando lo sport che si ama. Già, dovrebbe. Perché a volte capita di dover commentare degli episodi che nulla hanno a che fare con questo mondo. Nella scorsa settimana, infatti, nel campionato targato Promosport, due arbitri sono stati vittime di altrettanti aggressioni. Per fortuna senza conseguenze. La prima è avvenuta in campo: dopo aver mostrato il cartellino rosso, un giocatore (del quale omettiamo nome e squadra di appartenenza) ha spintonato il direttore di gara numerose volte prima di uscire dal campo. Per lui un anno di squalifica.
Ancora più “assurdo” quanto successo ad un altro arbitro. Delle due squadre che dovevano scendere in campo soltanto una ho portato la documentazione idonea per giocare. Il direttore di gara, dopo aver fatto passare anche il tempo del comporto (15 minuti) ha fischiato tre volte per sancire la fine della partita. Nel suo spogliatoio si è presentato con la documentazione mancante  un dirigente della squadra, il quale ha pensato bene di spintonare l’arbitro “reo” di non aver fatto scendere in campo la squadra. Il dirigente ha strappato le note di mano al fischietto: identificato e squalificato per un anno.
Duro il commento di Dario Ghiselli, presidente di Promosport: “Quelli accaduti sono fatti deprecabili perché queste cose non devono accadere mai né nel professionismo né nell’amatoriale. A questi livelli, l’unico scopo deve essere il divertimento, perché qui non si vince chissà cosa. Fortunatamente queste cose che accadono raramente. Noi cerchiamo di fermare sul nascere queste intenzioni perché anche solo pensarle è sbagliato”.

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