“Liberi dentro”, la squadra di detenuti che gioca a calcetto

All'interno del campionato di calcio a 8 targato Promosport Uisp c'è una squadra formata soltanto da detenuti: due allenamenti alla settimana e una partita

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Nel campionato di calcio a 8 targato Promosport-Uisp gioca una squadra speciale. Il suo nome lascia già intendere tutto: “Liberi dentro”. Già perché i calciatori che la compongono sono tutti detenuti del carcere di Livorno. Un’idea, questa, nata da Pino Burroni, presidente della sezione Aiac di Livorno, e l’allenatore Paolo Stringara. Non è stato facile organizzare il tutto e avere i giusti permessi, ma grazie anche alla collaborazione con la casa circondariale, il progetto è diventato realtà e adesso 35 detenuti possono realizzare il sogno di giocare in un campionato vero con la speranza di abbattere tutti quei pregiudizi che li circondano. Come ha ripetuto Stringara “l’obiettivo qui non è vincere o perdere. Il traguardo è poter allenarsi e scendere in campo”. Due allenamenti settimanali, lunedì e giovedì mattina, e una partita a settimana. Il tutto corredato da un entusiasmo che non ha eguali. “Per noi è un grande piacere – commenta la direttrice del carcere Santina Savoca – poter dare il nostro contributo a tutto questo. Non è stato facile ottenere i permessi, ma adesso anche noi abbiamo una squadra. Vorrei ringraziare l’Asl di Livorno che, in maniera gratuita, ha effettuato le visite mediche per il rilascio del certificato di idoneità sportiva, e la Dental Clinique di Pisa per la sponsorizzazione”.
Il commissario Capo Marco Garghella è entusiasta del progetto: “Burroni e Stringara ci hanno contagiato con il loro entusiasmo nonostante i paletti che noi, per legge, dovevamo mettere. Non si sono mai scoraggiati e questo è il risultato. Tutti si sono adattati perfettamente alle nostre regole”.
Felice, e non poteva essere diversamente, anche l’ispettore Davide Civetta: “C’è stata una grande sinergia fin da subito e ammetto che quando vediamo questi ragazzi allenarsi e giocare ci sentiamo tutti liberi. La nostra mente torna indietro nel tempo e siamo veramente fieri di quanto sta accadendo”. Una delle menti di questa idea, come detto, è stato Pino Burroni: “Ho subito visto tanto entusiasmo e onestamente non me l’aspettavo. Il tutto è nato da una semplice idea di fare un quadrangolare, ma poi Stringara ha allargato i nostri orizzonti e siamo riusciti ad iscriverci ad un campionato. Vogliamo dare una continuità a questo progetto e per questo a breve partiranno dei corsi per allenatori e verrà rilasciato un attestato in maniera che chi uscirà di qui avrà una chance in più”.
Lo sponsor sarà la Dental Clinique di pisa, una clinica odontoiatrica di Pisa dove operano oltre 20 medici provenienti dalle università di Pisa, Firenze e Siena: “Quando ci hanno chiesto di intervenire e di dare una mano – spiega il presidente Magdalo Giachetti – non ci siamo tirati indietro. Siamo stati subito entusiasti dell’idea e abbiamo accettato senza problemi”.
Tutto questo comunque non poteva avvenire senza l’assenso di Dario Ghiselli, responsabile attività infrasettimanali di Promosport Uisp: “Quando ho ricevuto l’incarico dalla Uisp, devo dire che il progetto mi è piaciuto fin da subito ed è un piacere farne parte. All’inizio non è stato facile coinvolgere tutte le squadre a causa degli orari visto che le partite contro i detenuti vengono fatte in orario pomeridiano. Col passare del tempo tuttavia tutti hanno accettato di giocare qui. Noi siamo qui non per giudicare, ma per fare sport”.

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