Buona notizia. Basket, Gigena torna a vestire la maglia del Don Bosco

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Era un giorno di tarda primavera del 1999 quando l’allora ventiduenne Mario Gigena segnò l’ultimo canestro da padrone di casa sul parquet del PalaMacchia. Il pubblico, come sempre, andò in delirio, perchè pochi, in epoca recente, sono stati amati dai tifosi come Mario. E il primo amore non si scorda mai.
La Pallacanestro Don Bosco Livorno ieri 8 agosto ha ufficializzato l’ingaggio per la stagione 2013-2014 dell’ italoargentino che torna così nella città che lui ha da sempre definito come la sua “seconda casa”. Mario Gigena classe 1977, è approdato in riva al Tirreno giovanissimo in compagnia del fratello Silvio (anche lui fresco di ritorno labronico in maglia Libertas) direttamente da Villa del Rosario, città della provincia argentina di Còrdoba.
A Livorno i fratelli Gigena, assieme ad un folto gruppo di futuri professionisti, inanella ben 3 titoli juniores nazionali e riporta Livorno ai livelli meritati di Legadue. Poi l’addio, anzi l’arrivederci, al Don Bosco e l’inizio di una carriera esaltante. Veste per 3 anni consecutivi (con un piccola parentesi Varesina di 7 partite) la maglia di Jesi, diventando uno dei giocatori fondamentali della squadra marchigiana, arrivando a segnare anche 15.2 punti per gara nel suo primo anno.
Quindi la svolta definitiva, quando Mario viene chiamato a Milano per vestire la canotta dell’Olimpia. Le sue doti di leadership e la sua costanza tecnica lo eleggono a uomo squadra e l’argentino rimane alla corte di Re Giorgio per 4 stagioni, con una partecipazione, da protagonista, alla finale scudetto del 2005, che l’Armani Jeans perse contro la Fortitudo Bologna.

Nell’estate del 2007 si trasferisce alla Nuova Sebastiani Basket Rieti con cui ha firma un contratto triennale. Nell’autunno del 2009 i molteplici problemi della società, che nel frattempo si era trasferita a Napoli, lo spingono a cercarsi un’altra sistemazione: a dicembre sia accorda quindi con Veroli club di Legadue. Nella stagione 2010-2011, si riunisce al fratello Silvio con la Ostuni Basket. Un anno dopo è di scena a Fabriano, ma nel febbraio 2012 rescinde consensualmente il contratto con la società e viene ingaggiato dal Recanati sempre in DNA. L’anno passato è, invece, tornato nella sua terra d’origine, giocando nel massimo campionato argentino. Quindi il gradito ritorno al Don Bosco. E’ difficile immaginare un giocatore più adatto di Mario Gigena per fare da chioccia ai tanti giovani di talento presenti nel roster. Ma il suo ruolo non si limiterà a dare consigli anzi: coach Da prato conta di avere, dall’italoargentino, un contributo offensivo e difensivo di primo livello che possa aiutare la giovane formazione a fare proprie le tante gare difficili che si profilano nel campionato di DNB, dove leadership, esperienza e una mano che non trema nei momenti decisivi possono fare davvero la differenza fra una vittoria e una sconfitta.
Ben tornato Mario!

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