Un torneo per ricordare Ilaria

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di Gabriele Pritoni

Dal giorno di Natale del 2014 Ilaria Carella non c’è più. Un maledetto incidente stradale se l’è portata via a soli 18 anni nel giorno che, ironia della sorte, dovrebbe essere la celebrazione della nascita. Chi saluta in anticipo questo mondo, soprattutto in modo inaspettato e traumatico, lascia un vuoto che non si riempirà mai e un dolore che il tempo potrà solo superficialmente lenire. L’unica cosa buona è che il ricordo di questi giovani che non sono più tra noi sarà sempre, per quelli che li hanno conosciuti e che hanno fatto un po’ di strada con loro, una cosa intoccata dalle brutture della vita, incorruttibile, perfetta. Per gli amici Ilaria continuerà a crescere e camminare con loro e al passare degli anni sembrerà di vederla maturare come se fosse ancora lì ma senza intaccare mai la magia dell’adolescenza e della gioventù.
Per coltivare il ricordo di Ilaria e per provare a farsi forza nell’affrontare il futuro senza di lei, genitori e amici del basket, lo sport che Ilaria praticava e amava, hanno pensato di organizzare un torneo in suo nome, da svolgersi venerdì 11 e sabato 12 settembre prossimi al Pala Cosmelli, messo gentilmente a disposizione dalla US Livorno. La Jolly Acli se la vedrà contro Empoli, Viareggio e Firenze e l’intenzione è quella di trasformare il torneo in un appuntamento fisso, da ripetere ogni anno.
Le squadre ospiti hanno accettato volentieri e, dal punto di vista sportivo, si preannunciano partite di livello, visto che Empoli e Viareggio sono neo promosse in serie A2 e che Firenze e la stessa Jolly hanno condotto gli ultimi due campionati di B da protagoniste; si tratterà quindi di un test significativo prima dell’inizio della stagione 2015 – 2016.
Tra gli organizzatori figurano Eugenio Carella, padre di Ilaria, Paolo Balestri, coach suo e della prima squadra della Jolly nel 2014 e Sara Profeti, guardia della Jolly e sua ex compagna di squadra. I tre tengono a ringraziare, per la sensibilità dimostrata, il Comitato Regionale di Firenze nella persona del suo Presidente Simone Cardullo.
Chi ama lo sport e lo pratica sa che lo sport è passione, sacrificio, gioia, dolore, è rispetto per se stessi e per gli altri. Lo sport è vita. E non c’è niente di meglio di un inno alla vita per farsi forza e andare avanti.

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