Kick Boxing e K-1. Una pioggia d’oro per Akimaya e Rendoki

Grande prova delle due scuole che ai campionati italiani di Kick Boxing e K-1 hanno piazzato molti atleti sul gradino più alto del podio confermando l'ottimo lavoro svolto

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Due le scuole presenti ai campionati italiani ufficiali della Fikbms, l’unica federazione riconosciuta dal Coni per le specialità della Kick Boxing e K-1. La più antica, l’Akiyama, del maestro Patrizio Rizzoli, vince un oro con Niko Rizzoli negli Junior al limite dei 54 kg. Perfetta la sua finale, preciso nei colpi di calcio basso e nelle serie di pugni. La seconda scuola è il Rendoki Dojo, del maestro Massimo Rizzoli, che presenta sei atleti tra Kick Boxing, K-1 e Kick Light. Oro per Martina Bernile, low kick al limite dei 52 kg prima serie, posto in azzurro per lei. Bronzo per Maddalena Lenzi che perde in semifinale di un paio di colpi con la successivamente prima classificata. Oro per Valerio Masi, K-1 -86kg, che al rientro da uno stop di 6 mesi militava nella categoria superiore a quella dove di solito combatte. Ed è la volta dei cadetti, fino a 15 anni. Oro per Andrea Fassi che spazza via i suoi avversari, sia in semifinale che in finale, con una completezza tecnica che conferma un lavoro lungo e mirato. Oro anche per Irene Cipriani, che annichilisce l’avversaria con la sua boxe precisa e un perfetto movimento di gambe. Convocazione in nazionale per lei. Oro infine per Sharon Taddei al limite dei 60kg. Sharon è la prova che l’impegno e la determinazione sono la chiave per vincere.

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