Venerdì torna Zelig. Parla la “Disturbanda”

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Venerdì 26 febbraio torna al Cral Eni l’appuntamento cult con la comicità toscana e livornese: Zelig Livorno.  Tra i tanti artisti e nuove promesse della comicità toscana c’è anche un gruppo di musicisti professionisti uniti dalla passione per la comicità. Stiamo parlando de “La Disturbanda”.

Come nasce La DisturBanda?
“Forse nessuno ci crederà, ma circa 10 anni fa alcuni di noi fondarono un ensemble serio di musica classica e swing, chiamato “WonderbraSS”. Dopo pochi concerti ci rendemmo conto che la serietà non faceva per noi e cominciammo ad inserire piccole (e amatoriali) gag comiche, basate molto sull’improvvisazione. Al pubblico l’idea piacque molto e, con nostra grande incredulità, acquistammo una credibilità sempre crescente! Negli anni il nome è stato cambiato in “La Banda Gastrica” e, successivamente, perfezionato in “La DisturBanda”, con l’attuale formazione”.
Da quanto fate Zelig Livorno?
“Frequentiamo lo Zelig Lab Livorno da novembre del 2011, sotto la guida (e la pazienza) di Marco Vicari. Se ancora non si è stancato di noi, significa che in fondo ci vuole bene”.
Presentate i singoli elementi del gruppo
“Il gruppo è formato dai musicisti/comici Lorenzo Del Pecchia (clarinetto), Marco Caponi (sax soprano), Emanuele Gaggini (sax contralto), Marcello Angeli (trombone), Massimo Marconi (corno) e Cristian Pepe (sax baritono). L’ensemble così “strano” ed eterogeneo (e la possibilità di suonare strumenti diversi) ci permette di spaziare in vari generi (dall’opera, al jazz, passando per le musiche da film) e di poter suonare e (speriamo) far ridere”!
Cosa vi ha spinto a portare in scena l’idea di un ensemble musicale comico?
“La DisturBanda è stata creata con l’intento di avvicinare i bambini al mondo della musica, con ironia. La comicità abbinata alla musica è il nostro naturale cavallo di battaglia e questo ha conquistato anche i “grandi”. Sei “cervelli” come noi non avrebbero mai potuto suonare “seriamente”. Per questo abbiamo deciso di condensare nel nostro spettacolo “Lo sConcerto”, tutta la nostra follia. Ad ogni spettacolo non riusciamo a trattenere le risate, e questo crediamo che sia la forma più sincera di comunicazione”.
Che tipo di comicità vi piace?
“La comicità intelligente, quella non scontata, oppure la comicità-demenziale. Alcuni dei nostri punti di riferimento sono i “Mnozil Brass”, la “Banda Osiris”, Enrico Brignano e il gruppo di matti di Maccio Capatonda”.
Parlateci dell’esperienza del Premio Palladino
Il Premio Palladino è stata una delle esperienze più belle e coinvolgenti che abbiamo mai fatto. E’ stato bellissimo “scontrarsi” con altri comici bravissimi, provenienti da tutta Italia. Con alcuni si è instaurata anche un’amicizia che dura tuttora. L’adrenalina che abbiamo provato durante l’attesa del vincitore è indescrivibile. Essere premiati dai fondatori di Zelig è stato unico! Adesso ci impegneremo a far sì che il premio vinto (un posto nel cast di Zelig 2016) ci faccia conoscere verso un pubblico ancora più ampio. Ci vediamo in teatro”!
Quali sono i vostri progetti futuri?
“Nel futuro abbiamo in programma nuovi sketch e, soprattutto, un nuovo spettacolo. Sono in progetto quindi numerose cene (con la scusa di provare)”.
Cosa porterete venerdì a Zelig Lab al Cral Eni?
Venerdì ripareremo un carillon e ci cimenteremo nella danza del ventre.
Tre motivi per assistere a Zelig Livorno?
1) Perché c’è tanto posto. Ma non troppo. Quindi correte a prendere i biglietti!
2) Perché ci sono i bagni puliti.
3) Perché si ride tanto tanto!

L’appuntamento con la risata è quindi per venerdi’ 26 Febbraio, Teatro Cral Eni ore 21;30 con “Zelig Livorno”. Sul palco Valerio Delfino, Gli Ultimi della Fila, Nico Pelosini, Silvia Lepri, Stefano Bellani, Andrea Cappellini, Massimiliano Fruchi, Pamela Nascetti, Barbara Taddei, Rosita Bimbi, Fabio Max, Renato De Rosa, Emanuele Degl’Innocenti, La Disturbanda e tanti tanti altri. (Ingresso anticrisi a 7 euro – Per prenotazioni 0586 401308 – Prima dello spettacolo verrà offerto un piccolo buffet agli spettatori). Autori e comici assicurano “Si ride abbestia!”

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