Un livornese porta alla luce un inedito di Antonio Vivaldi

Mediagallery

Una composizione inedita e giovanile di Antonio Vivaldi. E’ questo quanto si potuto ascoltare ieri sera alle 21 alla Galleria degli Uffizi per merito di un nostro concittadino. A portare alla luce un nuovo capolavoro, mai sentito, del famosissimo compositore autore delle “Quattro Stagioni” è stato proprio il livornese Federico Maria Sardelli, direttore d’orchestra, musicologo ma anche eclettico artista e autore de “Il Vernacoliere” e al contempo responsabile del catalogo vivaldiano (RV). E’ proprio lui ad aver scoperto la più antica composizione mai conosciuta ad orecchio umano del genio di Vivaldi.
Si tratta di una composizione strumentale giunta a noi su di un manoscritto anonimo e conservato addirittura in una biblioteca tedesca. A riconoscere per autentico il pentagramma vivaldiano è lo stesso comitato scientifico dell’Istituto Italiano Antonio Vivaldi che non ha avuto dubbi osservando e studiando le numerose concordanze musicali con lavori autentici e facendo un’analisi scientifica della filigrana. Per tutti non ci sono stati dubbi: si tratta di un lavoro del giovane Vivaldi, databile fra il 1700 e il 1703.
Di questa musica riscoperta ne ha dato prima esecuzione mondiale l’orchestra barocca Modo Antiquo, guidata da Federico Maria Sardelli proprio ieri sera agli Uffizi come concerto d’apertura della mostra su Gherardo delle Notti. Ma per chi non si fosse potuto recare ieri sera a Firenze ma sia desideroso di ascoltare questa opera giovanile di Vivaldi mai ascoltata prima d’ora il brano sarà registrato discograficamente nel Teatro della Pergola a partire da oggi. Il cd raccoglierà anche altre opere giovanili vivaldiane. Il disco prenderà il nome di”The Young Vivaldi”, per l’etichetta Sony.

Riproduzione riservata ©