“Tutti esauriti” ad Effetto Venezia

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Torna in scena giovedi 31 luglio ad Effetto Venezia la Mayor Von Frinzius con lo spettacolo “Tutti esauriti. Quel qualcosa che non trovo” coproduzione della Fondazione Goldoni e della associazione Haccompagnami, in collaborazione con la Circoscrizione Due. Lo spettacolo è andato in scena per la prima volta il 6 giugno al Teatro Goldoni registrando un “Tutto esaurito”. Dopo alcune repliche estive della versione ridotta, questa sarà per i Mayor Von Frinzius l’ultima occasione per portare nuovamente in scena l’intero spettacolo in questa estate 2014. Il gruppo, guidato da Lamberto Giannini, Claudia Mazzeranghi, Lucia Picchianti, Aurora Fontanelli e Francesca Vivarelli, ha deciso quest’anno di raccontare ed esplorare a 360° il senso del termine “esaurimento” : tutto è destinato ad esaurirsi, gli uomini, le passioni, la politica, la pazienza, la normalità….la vita. Ed è proprio l’esaurimento infatti il leitmotiv su cui i cinque registi giocano per l’intera durata della perfomance: occasione per evidenziare tutte le sfaccettature della natura finita della realtà che ci circonda, per esplorare le reazioni dell’animo umano davanti ai propri limiti biologici e temporali, per confrontarsi con un passato che (seppur ignorato o sottilmente dimenticato) ha già segnato il presente. Il tema si snoda, quindi, attraverso una prolungata, didascalica sequenza di situazioni che chiariscono il senso dell’esaurimento in tutte le sue più sfaccettate accezioni. Quello, ad esempio, causato dai limiti oggettivi degli attori diversamente abili: scene dure nelle quali la disabilità invece che essere nascosta viene sottolineata. A volte, invece, è sviscerato di pari passo con la creazione di scene in cui ovviamente vengono mischiati vari toni: ad esempio, in una scena tanto paradossale quanto ironica, le grandi dissertazioni sul sistema tolemaico e copernicano e perfino la relatività, vengono con ingenuità e sarcasmo accantonate da chi ammettendo il proprio egocentrismo, si pone al centro dell’Universo inventando la propria teoria. Ma l’esaurimento raccontato è anche quello delle speranze storiche, quello di una dimensione di introspezione personale annientata dalla velocità del mondo contemporaneo, quello della speranza riposta nella scienza della psicoanalisi, distrutta nel momento in cui lo psicanalista di tutto rispetto Massimilievich liquida con diagnosi incomprensibili i grandi padri del comunismo. E’ uno spettacolo che il pubblico non può limitarsi a “vedere” , ma deve “vivere”. La musica e la danza rituale che si ripropongono durante tutto lo svolgimento dello spettacolo continuano, inoltre, ad essere l’archetipo di tutta la messinscena: dalla musica classica di Mozart, a quella ossessiva degli Appaloosa e One eat One, a quella nazional polare di Gianni Morandi e del compianto Ivan Graziani e ai classici intramontabili dei Pink Floy. Come è tradizione della Compagnia non mancano nello spettacolo riferimenti letterali e storico-filosofici, da Pasolini a Sartre e Deriddà, uniti a monologhi ideati dagli stessi registi. Se anche voi siete in procinto di “esaurirvi”, la Mayor Von Frinzius in collaborazione con Fondazione Goldoni e Associazione Haccompagnami, sarà lieta di ospitarvi in questo viaggio.

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