“Trilobeats”, i “baby” dj che infiammano l’estate

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Venerdì 19 giugno (ore 21) ai Bagni Nettuno di Tirrenia arriva la musica disco con i giovanissimi “Trilobeats”, duo composto dai livornesi Jacopo Razzauti e Alessandro Costanzo che per l’occasione presenteranno l’evento “Poseidon Night”.

Approfittando dello spazio messo a disposizione dai bagni è stato organizzato, in collaborazione con “Percorsi Musicali” di Livorno, un “festival” di musica giovane che durerà fino alla fine di agosto.
Ideatori sono i stati i giovani musicisti del gruppo “Wild Rush” di Livorno che hanno coinvolto amici con la stessa passione musicale, conosciuti principalmente allo studio di registrazione “Percorsi Musicali”.
Dopo il successo della prima serata del festival, con i labronici “Wild Rush quindi si prevede una serata all’insegna della musica disco sotto il cielo di Tirrenia. Ingresso gratuito.
Prossimo appuntamento ai Bagni Nettuno di Tirrenia, venerdì 26 giugno con i gruppi “Duo Barbanera” e “Bahrabanda”

Info: fb Bar Ristorante Fuori di Testa Bagni Nettuno. Per prenotazioni 339/8875414. Bar aperto fino alle ore 24

Parlano i Trilobeats: l’intervista

Jacopo Razzauti e Alessandro Costanzo, nati nel 1997, giovanissimi dj e produttori in erba, si sono uniti e hanno creato i “Trilobeats”.

Che nome stranissimo, da dove ha origine?
I trilobiti sono artropodi che vivevano nei mari durante l’era paleozoica. Abbiamo unito questa parola con “beat” che in inglese significa battito. C’è sembrata un’idea carina. Poi abbiamo chiesto anche agli amici che hanno dato il loro ok.

Dove siete nati e dove abitate.
Jacopo Razzauti, Livorno, Livorno.
Alessandro Costanzo, nato a Lucca e vivo a Livorno. Entrambi in quarta liceo scientifico, Jacopo al Cecioni, Alessandro all’Enriques.
Ma come si sono avvicinati a questo tipo di musica?
Jacopo ascoltando i “Daft Punk” e  “Deadmau5”, Alessandro invece è appassionato proprio a questo genere musicale sin da quando era piccolo. Si sono incontrati tramite un amico comune e poi Facebook ha dato la sua benedizione. Hanno deciso di avviare quindi questo progetto musicale da soli.
Ragazzi, venerdì 19 è la prima volta che suonate in pubblico?
E’stata una delle domande e rispondono con sicurezza che hanno già suonato al mitico “The Cage”, una serata all’improvviso, chiamati sul palco per fare un’apertura dj ad una festa. Hanno inoltre suonato a svariate feste e compleanni sia come singoli sia come duo.
Ci raccontano che oggi la parte della produzione musicale è fondamentale al pari dell’esibizione e I Trilobeats hanno prodotto vari brani musicali.
“Qualche anno fa per emergere nella scena elettronica attuale bastava essere bravi Dj, oggi come oggi gran parte del lavoro di un disc jockey si svolge in studio dove ognuno produce i propri brani, è un frangente molto complesso e spesso sottovalutato. Molti pensano che basti schiacciare qualche pulsante qua e là e tutto è pronto per essere passato, invece ci mettiamo anche svariate sessioni anche solo per creare un drop decente.”

È vero che ne avete creato uno appositamente per il debutto ai Bagni Nettuno?
Alessandro risponde che “Poseidon night” è stato pensato proprio per questa serata. Una traccia tributo a molti grandi Dj contemporanei che producono progressive house che verrà suonata in anteprima proprio venerdì 19.

Jacopo, come fate a produrre questi brani?
Stendiamo la base e il groove su Abelton Suite, ha un’interfaccia molto più agevole e ci permette di creare senza perdere di vista l’obiettivo che ci siamo preposti inizialmente. Spesso parti con un’idea e durante il processo di produzione ti ritrovi ad ascoltare tutt’altro. Per i drop e i lead solitamente usiamo Logic Pro e alla fine rifiniamo il tutto di nuovo su Ableton.

Che cosa serve per una serata del genere?
Prevalentemente consolle e pc. Abbiamo esperienza anche coi CDJ, ma per questioni di budget per ora suoniamo su consolle.

Ragazzi, a chi vi ispirate?
Cerchiamo di ispirarci agli Swedish House Mafia (ridono, perché questo è un trio molto molto famoso… n.d.r.) ma il nostro obiettivo è quello di innovare in tutto ciò che facciamo, essendo il panorama dell’Edm (Electronic Dance Music) e della musica elettronica in generale molto ampio ci ispiriamo a vari generi come la Minimal e la Deep.

Progetti futuri. Risponde Jacopo, crescere come dj e come produttori, affinare la tecnica è fondamentale. Non sarebbe male suonare come Residents in qualche club locale.

Molti dicono che la musica elettronica che passano nei Club non sia “musica” nel vero senso della parola, voi che dite?
Jacopo: L’Edm è il fenomeno musicale degli ultimi anni, ha travolto il Pop System ed è la parola chiave del panorama dance attuale. Tutto questo fenomeno è nato e si è evoluto in pochissimo tempo, esattamente come l’R’n’B e il Rock’n’Roll negli anni ’50 e come successe con questi due generi nell’immediato futuro assisteremo ad un’evoluzione dal punto di vista musicale molto imponente. Ovvio che molti siano scettici, lo ero anche io qualche anno fa, fatto sta che in giro ci sono molti artisti validi in questo panorama e meritano di essere valorizzati come qualsiasi altro musicista, che suoni Alternative Rock o Dubstep. Io stesso ho avuto il privilegio di conoscere molti personaggi del panorama EDM toscano attuale e posso garantirvi che come in qualsiasi altro genere musicale l’estro creativo copre una parte fondamentale del processo di composizione e esibizione. Che la consideriate musica o meno è affermabile che trasmette un sacco di emozioni.
E alla domanda quale genere di musica vi piace, rispondono insieme Progressive House, la musica di questo genere è molto in voga ultimamente e molto commercializzata quindi per i produttori di tutto il mondo è come una continua ricerca per trovare il sound perfetto.

Un invito ai lettori di Quilivorno.it per venire ad ascoltare la vostra musica?

“Vi aspettiamo, cercheremo di intrattenervi con i nostri pezzi e non solo, saremo lì per farvi ballare, divertire e alleviare le vostre fatiche, ma allo stesso tempo vogliamo divertirci condividendo la passione per la musica… è il nostro lavoro e cercheremo di farlo bene, forse vi piacerà così tanto che non vorrete più tornare a casa”.

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