Al Goldoni il pianista Lucchesini

Suona in tutto il mondo con le orchestre più prestigiose ed i più celebri direttori: è il pianista Andrea Lucchesini chiamato a concludere martedì 19 aprile, alle ore 21 al Goldoni, la Stagione Concerti

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Suona in tutto il mondo con le orchestre più prestigiose ed i più celebri direttori e la sua ampia attività, solistica e cameristica, gli valse già nel 1994 il riconoscimento – unico artista italiano – dei musicologi europei con il Premio Internazionale Accademia Chigiana: è il pianista Andrea Lucchesini chiamato a concludere martedì 19 aprile, alle ore 21 al Teatro Goldoni di Livorno la Stagione Concerti con un appuntamento realizzato in collaborazione con Menicagli pianoforti. Impostosi all’attenzione internazionale nel 1983 vincendo appena diciottenne il primo premio al concorso Dino Ciani del Teatro alla Scala di Milano, Lucchesini affianca oggi l’attività concertistica all’insegnamento a cui si dedica con passione, convinto che la trasmissione del sapere musicale alle giovani generazioni sia un dovere morale; attualmente è direttore artistico presso la Scuola di Musica di Fiesole ed Accademico di Santa Cecilia. Per questo concerto, l’artista toscano ha scelto un programma originale e dal grande fascino che ne esalteranno le doti di brillante interprete ruotando intorno al tema “Infanzia e adolescenza: tenerezza e passione in musica”, con opere di autori quali Schumann, Debussy, Rachmaninov ed un passaggio con la scrittura dello statunitense Chick Corea ritenuto uno dei maggiori pianisti jazz al mondo. Musica e infanzia: da questo binomio, che nel XX secolo ha prodotto una grande quantità di repertorio destinato ai bambini, partirà la riflessione di Lucchesini che aprirà il concerto con i tredici brani dei Kinderszenen op.15 del romantico Robert Schumann: musica non per bambini, ma sui bambini, o meglio sulla fanciullezza come dimensione poetica dello spirito (Storia curiosa, A rincorrersi, Sul cavallo di legno, Bau-bau, ecc.). “Sono rimasto anch’io affascinato – afferma Lucchesini – dall’intuizione poetica profonda che produce questa serie di brevi e perfettamente compiute illustrazioni, sospese tra il fiabesco e il giocoso, tra il malinconico ed il sognante, tra nostalgia e piena felicità”. Tutt’altro scenario si configura con le sei Children’s Songs che seguiranno di Chick Corea: un salto davvero brusco con miniature per bambini in cui l’autore rivendica e realizza un’estrema libertà espressiva. Si tornerà quindi al primo Novecento, con il capolavoro Children’s Corner, che la commossa fantasia di Claude Debussy dedicò nel 1908 alla sua piccola Emma: sei brevi composizioni in cui la circostanza gioiosa della paternità e la tenerezza per una bambina di tre anni, cui la vita avrebbe dato purtroppo poco tempo per crescere (morirà infatti nel 1919), producono un perfetto equilibrio espressivo tra illustrazione del mondo infantile e ammiccamento adulto alle mode dell’epoca. La serata sarà chiusa da Dieci Preludi di Sergej Rachmaninov, compositore al quale Lucchesini riconosce la capacità di aver dato voce più di qualsiasi altro alle passioni ed ai sommovimenti interiori che l’adolescenza porta con sé: “una voce, autentica e sincera, che riesce così a risvegliare in noi la memoria dell’irragionevole, terribile e meravigliosa stagione che tutti abbiamo vissuto”. Tutte le informazioni su www.goldoniteatro.it

 

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