A Pisa il libro di Pardo Fornaciari

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Martedì 27 maggio, alle ore 17, a cura del Comune di Pisa, Anpi sezione di Pisa e Comitato per la Democrazia Costituzionale, sarà presentato a Pisa, all’SMS Biblio, via San Michele, n°180, il libro di Pardo Fornaciari “L’universo minore”, confino, internamento, concentramento, deportazione degli Ebrei; le responsabilità italiane e il caso di Pistoia (Edizioni Erasmo in collaborazione con LegAmbiente circolo di Pistoia).
Oltre all’autore, saranno presenti all’incontro Giorgio Vecchiani, presidente provinciale Anpi Pisa, Marcello Buiatti dell’ Università di Firenze, Dario Danti, assessore alla cultura del comune di Pisa.
“In Italia dopo la presa del potere, e soprattutto dalle leggi speciali del 1925 in avanti, per il fascismo l’assassinio politico divenne un fatto casuale, anche se ricercato e voluto, nel senso che fu più l’esito episodico dell’attività d’intimidazione violenta connaturata all’ideologia fascista, piuttosto che una scelta politica cosciente praticata su scala di massa, come sarebbe avvenuto in Germania dal marzo 1933 in poi. In entrambi i casi, la persecuzione fu programmatica, ma mentre in Italia conobbe una gradualità stemperata in un ventennio abbondante, in Germania si concretizzò nell’immediata scelta dell’internamento di grandi masse di oppositori politici e di tedeschi considerati “impuri” secondo i canoni razzisti della paranoia hitleriana del Mein Kampf, il manifesto politico vergato da Hitler nel 1925.
In questo senso quello che è esistito in Italia fu un universo minore: da noi, il numero dei campi, dei luoghi di detenzione e confino fu minore che in Germania, come più limitata fu la quantità di persone che vi furono assoggettate. Da qui il titolo di questo breve saggio, che si è avvalso del contributo di Elio Cabib per la testimonianza sull’internamento di suo padre Renzo z.l.*, Stefano Bartolini per la comunicazione sul suo nonno Israele “Lele” Bemporad z.l.*, Giovanni Laterra per i suggerimenti ed il materiale a stampa fornito. Antonio Sessa dell’ARCI-LegaAmbiente di Pistoia ha avuto un ruolo fondamentale per avermi stimolato a redigere questa ricerca. (*ndr: la sigla “z.l.” significa, secondo l’uso ebraico, “il suo ricordo sia per benedizione”).
Questo studio vuole essere un invito a continuare a studiare eventi e fatti legati alla nostra storia contrapponendosi a chi fingendo di guardare soltanto al futuro vuole fare tabula rasa delle nostre vicende”. (dall’introduzione al libro di Pardo Fornaciari).
Questo libro si rivolge in particolare ai giovani che hanno delle nozioni di storia che ad alcuni potranno sembrare ovvie ma che purtroppo tali non sono; ripercorre l’avvento del nazismo e la vicenda delle leggi razziali in Italia. Nel libro si fa un panorama dell’universo concentrazionario e le diverse forme di repressione previste dal regime repressivo fascista. Dai veri e propri campi di concentramento e di eliminazione come la risiera di San Saba a Trieste, ai centri di confino e di segregazione. Questo studio sulla sorte degli ebrei deportati da tutto il pistoiese intende contribuire a far luce sulle responsabilità italiane nello sterminio. “Nessuno può ancora sostenere la favola degli Italiani brava gente. E’ giusto e doveroso che i giovani sappiano”.

Pardo Fornaciari, livornese, classe 1948, dottore di ricerca in Filologia Mediolatina, si dedica da tempo alla ricerca sull’incontro tra le culture ebraica e cristiana, spaziando dalla storia alla linguistica alle manifestazioni del pensiero. Ha pubblicato: un saggio sul Bagitto, il vernacolo degli ebrei livornesi; l’edizione critica con traduzione dell’Apologia di Giovanni Pico della Mirandola e le Conclusioni cabalistiche e quelle Ermetiche, magiche ed orfiche corredandole di un ampio commento. Ha raccolto in un CD i Canti giudeo-livornesi.

 

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