Pazienti con Alzheimer in visita alla mostra “L’oggetto ri-fiutato”

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Un gruppo di pazienti malati di Alzheimer, accompagnati dagli operatori della Cooperativa Sociale Impegno e dagli operatori del Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, visiterà venerdi 5 giugno alle ore 10 la mostra “L’oggetto ri-fiutato” a Palazzo Orlando.

La visita nasce nel contesto del progetto “Teuth  – Percorsi per i malati di Alzheimer al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo”, realizzato in collaborazione con l’Azienda USL 6 Livorno, Ambulatorio Disturbi Cognitivi – Unità Valutazione Alzheimer e con la Cooperativa Sociale Impegno, che da anni fornisce qualificati servizi di assistenza e che ha attivi specifici Laboratori Alzheimer.

Numerose ormai anche nel nostro paese sono le iniziative che portano i malati di Alzheimer o comunque con  disturbi cognitivi a contatto con le realtà museali e con l’arte. La pratica dell’interazione con l’arte ha dimostrato una diminuzione dello stress e un miglioramento della qualità delle relazioni, nonché una migliore reattività rispetto alle aree cognitive colpite dalla malattia. L’arte visiva sembra essere in grado di colpire nel profondo e fornire uno stimolo intellettuale tanto intenso da far sentire gli effetti positivi anche a breve e medio termine.

Anche altri ambiti museali, come quelli naturalistici, offrano spunti, luoghi e contesti efficaci ad attivare tali stimoli, ed è su questi che sta lavorando, con il progetto Theuth, il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo: i suoi grandi diorami a tema, la spettacolare Sala del Mare, la suggestione delle piante officinali con i colori e i profumi, sono luoghi e situazioni che contribuiscono ad attivare o riattivare positivi meccanismi emozionali.

“Theuth” è stato avviato dal Museo nel 2014, dopo una adeguata formazione degli operatori museali a cura della Regione, ed è tutt’ora in corso, dopo la prima fase di sperimentazione che ha avuto riscontri positivi. Theuth prevede incontri al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo a cadenza bimestrale con il coinvolgimento degli operatori museali, che insieme agli operatori geriatrici della Coop Impegno, accolgono e guidano piccoli gruppi di pazienti con Alzheimer nelle sale espositive con pratiche mirate di stimolo e di coinvolgimento.

 

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