Paolo Ferrero alla Bottega del Caffè

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di Gianni Picchi

La Bottega del Caffè ha ospitato Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, per presentare il suo libro “ La truffa del debito pubblico. Come finanziare gli speculatori con i soldi dei cittadini, facendoli sentire anche in colpa”.  Di fronte ad un folto pubblico, tra cui con molti giovani, ha partecipato il sindaco di Livorno Filippo Nogarin. Dopo l’esposizione dei contenuti del suo libro, il moderatore ha posto  una serie di domande e considerazioni. E’ stato un confronto piacevole ed interessante  la delicatezza del tema. Il pubblico ha spesso accolto le risposte con applausi. L’analisi di Paolo Ferrero parte dal 1981. Anno in cui vi fu il divorzio tra il Ministero del Tesoro e la Banca d’Italia. Fino ad allora quando lo Stato doveva realizzare spesa pubblica, aveva bisogno d capitali emetteva i titoli di Stato e, con il Ministero del Tesoro, decideva il tasso d’interesse. Nel caso in cui, durante l’asta non fossero stati venduti i titoli al tasso d’interesse fissato, interveniva la Banca d’Italia, li acquistava diventando il prestatore di ultima istanza.
Così facendo si impediva la speculazione e tutti i titoli venivano venduti garantendo, così, i capitali necessari allo Stato. Dopo il divorzio lo Stato è diventato succube della finanza privata.
Si pensi che, fino al 1981, lo Stato pagava interessi minori rispetto al tasso di inflazione, mentre con il divorzio maggiori del 4,2%. Da qui la causa della crescita del debito pubblico, e così, ogni anno, noi paghiamo 80 miliardi di euro di interessi.
Un’altra data importante è il 1992. La spesa pubblica, da quell’anno, dell’Italia è stata inferiore a tutta le spesa pubblica dl nostro Paese, al netto degli interessi sul debito pubblico. Questo comporta che non abbiamo una spesa pubblica eccessiva, quindi, se non si ritorna alla situazione, precedente al 1981, il debito non sarà mai rimborsabile. La speculazione finanziaria è stato un fenomeno voluto, e non subito dai nostri governanti.

“E in questi trent’anni lo Stato è diventato una gigantesca idrovora che prende i soldi dalle tasche dei cittadini e li sposta nelle tasche degli speculatori e della rendita finanziaria.  Questo libro chiarisce i termini della truffa, ed indica come uscirne”. L’evento è stato organizzato dall’Unione Inquilini di Livorno, e patrocinato dal Comune di Livorno. Il moderatore dell’evento è stato  Riccardo Chiari, giornalista del Manifesto.

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