Padre Nike: dipingere pregando

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articolo tratta dal quotidiano online della Diocesi (clicca qui)

“Non importa essere bravissimi disegnatori o pittori affermati, basta avere grande pazienza e passione per imparare la tecnica delle icone, la fede farà il resto”. Ne è convinto padre Maurizio De Sanctis, che in questa foto ci mostra una delle sue prime opere. Ha iniziato a seguire l’arte iconografica quest’anno, e già è stato in grado di realizzare i primi quadri. “La pittura delle icone nasce dalla sacra scrittura – spiega – i colori richiamano la sostanza delle cose: l’essere umano, che è fatto di terra, è caratterizzato dal colore marrone; il divino è rappresentato con il colore oro e poi c’è l’azzurro che richiama il cielo… ogni colore insomma ha un suo significato. Ma anche ogni particolare, nell’icona, ha un suo  valore preciso e richiama immagini specifiche, ad esempio la posizione dei volti e delle mani: la Madonna che appoggia la sua guancia su Gesù è una madonna della tenerezza; le mani spesso indicano a chi guarda l’icona la direzione da seguire… tutto insomma è un messaggio allo spettatore che guarda l’immagine, ma tutto è anche un richiamo alle scritture ed una forma di preghiera per chi si appresta a realizzare questi quadri».

Un’altra opera di padre maurizio – Visto l’interessamento di molti parrocchiani a questa tecnica, padre Maurizio ha pensato di mettere in programma, tra le attività del prossimo anno pastorale, un vero e proprio corso di iconografia. A tenerlo sarà il maestro Andrea Trebbi, di Pisa, che era stato autore del restauro della Madonna nella chiesa di S. Rosa. Chiunque fosse interessato a seguire il corso può rivolgersi direttamente al parroco

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