Bimbo (finto) con lo smartphone

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Un bambino di circa 8 anni che, appoggiato al muro della scuola elementare con tanto di  piumino e cappuccio in testa, “smanetta” sul suo smartphone incurante di tutto quello che gli passa accanto. E’ l’installazione provocatoria dell’artista Giovanni da Monreale che martedì 9 dicembre, alle ore 8 del mattino, ho istallato un’opera artistica di questo ragazzino, del tutto simile ad uno in carne ed ossa, che gioca al videogioco a pochi metri dall’ingresso della scuola Bini nell’omonima via in zona Mazzini. “Il titolo dell’opera è 8 – spiega Giovanni da Monreale – e rientra nel mio progetto di recupero scuole primarie in stato di degrado. Il progetto, non autorizzato dall’amministrazione, è stato già attivato a Pietrasanta con esiti positivi. Chiunque volesse avere informazioni in più può cliccare il sito www.giovannidamonreale.com
“Le mie istallazioni iperrealiste – continua a spiegare l’artista – sono specchi della realtà nei quali tutta la società si connota. Il nostro Paese, sta attraversando una profonda crisi economica, culturale e sociale. Ci vorrebbe più arte per le strade e tutela per i bambini. Accanto a 8 ho scritto un cartello provocatorio che recita: l’uso eccessivo dei videogiochi nuoce alla salute“.
E voi che ne pensate dell’idea-provocazione dell’artista Giovanni da Monreale? Lasciate un commento qua sotto all’articolo

 

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