Orto in Condotta per gli studenti

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Prosegue anche per questo anno scolastico Orto in condotta, il progetto didattico condotto da Slow Food in collaborazione con il Comune di Livorno, che vede nella nostra città il coinvolgimento di circa 1000 bambini, 44 classi della scuola primaria e sezioni della scuola d’Infanzia, oltre a genitori, nonni e numerosi operatori volontari. Prosegue con la coltivazione degli orti nelle scuole (saliti a 14) e con l’allestimento di mercatini finali, divenuti ormai appuntamenti irrinunciabili. Era il 2011 quando Slow Food portò anche a Livorno la meravigliosa realtà degli “orti in condotta”, un progetto ambizioso quanto semplice nella sua idea fondamentale: ripartire dai bambini delle scuole con le loro famiglie e dalla terra per costruire una comunità educante per il rispetto della Terra e la ricostruzione del legame con gli elementi fondamentali della vita.
Il triennio è finito con lo scorso anno scolastico, ma per volontà dei soggetti coinvolti, in primis delle insegnanti, il progetto proseguirà anche questo anno scolastico con parte dei fondi raccolti con il mercato contadino degli orti scolastici di fine anno.
Le finalità del progetto sono state illustrate questa mattina nel corso di un incontro nella sede del CRED (via Caduti del Lavoro) a cui hanno preso parte la vicesindaco Stella Sorgente, Fiamma Tofanari, fiduciaria Slow Food Livorno, Emilio Bellatalla, vicepresidente Slow Food Toscana, Valentina Gucciardo, referente del Progetto Orto in Condotta per Slow Food Livorno, Lilia Bottigli, responsabile sistema Integrato Infanzia Cred e Ciaf, e tre delegati africani: John Kariuki, consigliere internazionale di Slow Food per l’Africa orientale, Kenya, Abdul Ssenkunbuge,coordinatore orto Uganda e Pauline Njeri Mwangi, coltivatrice di ortiche, Kenya.
I tre delegati sono ospiti in questi giorni a Livorno, grazie ai fondi raccolti nell’ultimo mercatino contadino delle scuole che ha permesso tra l’altro anche l’adozione di 4 orti in Africa. I rappresentanti africani che nei prossimi giorni saranno al salone Internazionale del Gusto e Terra Madre di Torino hanno spiegato l’importanza di Terra Madre, di questo evento che rappresenta l’incontro mondiale delle comunità del cibo e che abbraccia come filosofia lo stesso credo di slow food ovvero Buono, Pulito e Giusto.
Buono, Pulito e Giusto sono gli elementi a cui riferirsi per costruire un nuovo concetto di qualità alimentare e manifestano la volontà dell’Associazione di costruire le direttive comuni a cui fare riferimento , indicando una via virtuosa che tutti i soggetti della filiera alimentare dovrebbero seguire, da chi produce, a chi consuma.

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