Il “Novecento in tre storie”, a villa Mimbelli la rassegna letteraria

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Si apre venerdì 21 marzo (ore 17) ai Granai di Villa Mimbelli (via San Jacopo in Acquaviva) la rassegna letteraria promossa dal Comune di Livorno e Istoreco (Istituto Storico della resistenza e della Società Contemporanea di Livorno): Il Novecento in tre storie, scritti inediti di tre illustri giornalisti livornesi (Mario Lenzi, Gastone Orefice e Aldo Santini). Il primo in calendario ad essere presentato sarà domani il volume di Mario Lenzi “O miei compagni” Una testimonianza. A presentarlo saranno l’assessore alle culture Mario Tredici, Bruno Manfellotto (Direttore de “L’Espresso”) e Giovanni Gozzini dell’Università di Siena.
Nel volume Mario Lenzi, recentemente scomparso, non solo ripercorre le proprie esperienze di combattente nella III Brigata Partigiana “Garibaldi” durante la guerra di liberazione, ma attraverso i suoi ricordi adolescenziali ricostruisce un affresco della Livorno antifascista negli anni Trenta del Novecento. Il volume “O miei compagni” di Mario Lenzi edito dal Comune di Livorno sarà donato al pubblico presente

Prossimi appuntamenti: “Gastone Orefice.Un giornalista livornese nel mondo” intervista a cura di Catia Sonetti (edizione ETS Pisa) in programma per il 27 marzo e “Giuseppe Emanuele Modigliani” di Aldo Santini (edito dal Comune di Livorno) che verrà presentato il 4 aprile.

Mario Lenzi. Nato a Livorno nel marzo del 1927, deceduto a Cortona (Arezzo) il 5 gennaio 2011, giornalista e scrittore. Aveva combattuto, giovanissimo nella Resistenza ed era riuscito a liberarsi e a tornare con i partigiani dopo essere stato catturato dai tedeschi. Era al fianco dei soldati americani quando gli Alleati, nell’estate del 1944, entrarono a Livorno e la sua foto (un ragazzino comunista diciassettenne armato di fucile), fece allora il giro dei giornali americani.
Subito dopo la Liberazione, Mario Lenzi aveva cominciato la sua attività giornalistica e in breve tempo, dopo essere stato inviato della “Gazzetta di Livorno”, era diventato vice direttore di “Paese Sera” e poi direttore de “L’Ora” di Palermo e del “Tirreno”. Con Carlo Caracciolo, Mario Lenzi è stato ideatore e fondatore della catena di giornali locali del Gruppo “Espresso” e, attento allo sviluppo delle nuove tecnologie, collegò i quotidiani dalla Toscana alla Sardegna, dalla Liguria al Trentino Alto Adige, dalla Lombardia e al Veneto sino all’Abruzzo, dove inventò il “Centro” di Pescara.
Finita l’esperienza della “Finegil”, Mario Lenzi negli anni Novanta del secolo scorso collaborò pure alla riorganizzazione della struttura tecnica del quotidiano fondato da Antonio Gramsci http://www.anpi.it/donne-e-uomini/antonio-gramsci , “l’Unità”.Esprimendo il suo cordoglio per la scomparsa del giornalista, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha voluto ricordare che per lui “il giornalismo fu essenzialmente strumento di formazione civile e di servizio verso i cittadini”.
L’improvvisa morte di Lenzi gli ha impedito di ricevere al Quirinale il “Premio Saint Vincent” che gli era stato assegnato.

(Biografia a cura di ANPI- Associazione Nazionale Partigiani d’Italia)

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