Nostoi, martedì il primo incontro al Goldoni

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Il primo incontro è fissato per martedì 1 dicembre, alle 20.30 al Teatro Goldoni (caserma Rimediotti), ma fino a metà dicembre è possibile iscriversi a Nostoi , un percorso formativo sulla narrazione organizzato da mo-wan teatro in collaborazione con Fondazione Teatro Goldoni e svolto da Michele Crestacci, Alessandro Brucioni e Claudia Caldarano. Nostoi (ritorni) è un ciclo di poemi epici della tradizione classica greca incentrati sul tema letterario del ritorno in patria dopo la distruzione di Troia. È la storia di un ritorno, l’esito di un percorso di ritorno. Questa suggestione letteraria e “lontana” ci serve solo per pensare a un percorso narrativo centrato sulla città di Livorno come luogo di un ritorno. Un ritorno di noi contemporanei al passato e uno stare nei pressi delle proprie storie, delle proprie origini. Una città, un porto-franco, carica di sorprendenti storie individuali e collettive, con cui costruire una mappatura e una geografia della storia della città. Raccontare attraverso tracce, episodi e personaggi una storia che definisca le cornici, i contenuti e i significati di una comunità e del suo vissuto sociale, culturale e storico. Una cartografia del presente sui segni del passato. Attraverso un immersione storica, che non esclude la dimensione del presente, anzi ne è presupposto irrinunciabile, si costruisce un percorso di storie con cui confrontarsi e con cui articolare un mondo storico e di storie che ci appartengono, in cui riconoscere le origini e le radici di una comunità, le sue eccentricità, i suoi caratteri storici, culturali e sociali. Narrare non significa soltanto raccontare una storia è anche l’evocazione di un mondo. La storia è appunto l’occasione per esplorare un mondo, definire un contesto, riconoscerne i confini, rintracciarne le emozioni personali e collettive. Narrare significa raccontare un mondo attraverso una storia. Nostoi è una narrazione dell’identità di una città. Questo lavoro è stato alla base di un percorso di recupero della memoria di Livorno, attraverso una trilogia di personaggi di origini livornese: Modigliani, Caproni, Picchi, un’ occasione di uno scavo nell’anima e nello sfondo della storia umana di Livorno.
Lo studio della narrazione è pensato come un percorso di scoperta di sé, delle proprie potenzialità espressive e narrative, delle proprie storie e delle storie che ci appartengono e che sono attorno a noi. Attraverso un lavoro di training, esperienza fisica, esercizi, vocali e ritmici, di studio delle strategie e tecniche narrative, vengono condivisi elementi tecnici che stanno alla base del lavoro dell’attore e del performer per tradurlo nella tecnica della narrazione teatrale e per costruire percorsi di poetica personale per la costruzione di una propria narrazione. Si cercherà di analizzare non soltanto i modi più utili per articolare una storia, bensì anche i metodi più efficaci per fondare un mondo narrativo credibile, personale e originale. Le storie saranno scelte con le persone che partecipano al percorso e saranno pensate nell’ottica dello sviluppo delle competenze personali.
Il percorso si articola in un incontro serale settimanale di 2 ore, il martedì dalle 20.30 alle 22.30 ed un weekend mensile intensivo di 8 ore  di sabato e domenica. Avrà una durata di undici mesi, (novembre 2015, novembre 2016 – con un’interruzione durante tutto il mese di agosto) e si svolgerà alla Caserma Rimediotti del Teatro Goldoni. Alla fine del percorso, è previsto un esito pubblico in forma di brevi monologhi all’interno del SEMIfestival 2016.

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