La violinista Leticia Moreno al Goldoni

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E’ la giovane e talentuosa Leticia Moreno, la carismatica violinista madrilena che ha recentemente completato un tour di venti concerti nelle sale più prestigiose d’Europa ed aver vinto l’Echo Star Rising Award 2012, la solista chiamata dall’Orchestra della Toscana a sostituire Salvatore Accardo nel concerto in programma martedì 24 marzo, alle ore 21 al Teatro Goldoni di Livorno. Il grande artista torinese, costretto a fermarsi a causa di fastidiosa tendinite che di fatto gli impedisce ogni attività, trova nella giovane musicista spagnola un’interprete sensibile e virtuosa per un programma che si preannuncia di straordinaria bellezza con la concertazione di Daniele Giorgi, affermato direttore d’orchestra, compositore e violinista. Sarà lui sul podio dell’ORT, compagine con la quale vanta un perfetto affiatamento avendola guidata più volte e da cui proveniva prima ancora di intraprendere poco più che trentenne una brillante carriera che lo ha portato alla guida di importanti orchestre, a proporre all’ascolto due opere giovanili di Wolfgang Amadeus Mozart: la Sinfonia n.5 k.22 composta a soli 9 anni durante un periodo di convalescenza a seguito della gravissima forma di tifo che l’aveva colpito nelle sue peregrinazioni attraverso numerose città europee con il padre Leopold e l’ultimo dei Concerti per violino K. 219 risultato di un Mozart ancora diciannovenne.

La  Sinfonia n. 5 pur nella sua brevità e semplicità, presenta tutti i caratteri dello stile del Mozart più maturo, ed è il frutto di un genio musicale precocissimo che rimase impresso nella memoria dei contemporanei; la sua solida formazione violinistica, fornitagli dal padre Leopold, compositore, violinista, didatta, lo portarono dieci anni dopo a comporre in poco tempo ben cinque concerti per violino e orchestra, un patrimonio che costituisce un fondamentale contributo a questo genere particolarmente amato dal pubblico. Fu probabilmente Mozart stesso l’interprete di questi lavori a Salisburgo, la sua città natale in cui rivestiva la carica di Konzertmeister (primo violino e direttore d’orchestra) e tra questi quello proposto, il n. 5 in la maggiore K 219, è sicuramente il più maturo, elaborato ed imponente, mostrando quella sapienza costruttiva che da sempre ne ha decretato una meritata popolarità.

Nella seconda parte della serata, sarà la volta di Verklärte Nacht (“Notte trasfigurata”), la prima grande composizione strumentale di Arnold Schönberg, all’epoca ventiquattrenne e praticamente autodidatta, destinato a diventare uno dei protagonisti della musica del ‘900. “Notte trasfigurata” è una pagina dalle forti tinte espressioniste basata su una lirica del poeta simbolista Richard Dehmelin cui si narra come, passeggiando una notte in un parco, una donna confessi al suo amante di avere sposato un uomo che non ama e di stare aspettando un figlio da quest’ultimo. Teme di essere abbandonata, ma la musica di Schönberg riesce a spingersi ben oltre la dimensione della parola poetica conducendo l’ascoltatore in un affascinante percorso di esplorazione dell’interiorità dei due protagonisti, del loro amore, della loro tensione ad unirsi oltre ogni convenzione sociale.

Biglietti ancora disponibili presso il botteghino del Goldoni (tel. 0586 204290) aperto con orario 17-20; prezzi (formula Auditorium): ragazzi dai 6 ai 16 anni (con genitore) € 7, giovani dai 16 ai 30 anni € 12, platea Fedeltà/Coop € 20, intero € 23.

Tutte le informazioni sul concerto su www.goldoniteatro.it

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