Morandi-selfie. Baglioni, poesia per Livorno

Morandi e Baglioni capitani coraggiosi e... innamorati di Livorno. Lo si intuisce facilmente dai post che i due cantanti hanno voluto scrivere sulle rispettive pagine Fb in occasione dei due concerti al Pala Modì

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Morandi e Baglioni capitani coraggiosi e… innamorati di Livorno. Lo si intuisce facilmente dai post che i due cantanti hanno voluto scrivere sulle rispettive pagine Fb durante in occasione dei due concerti al Pala Modì (il 16 aprile il bis dopo il successo del 15 aprile, la prima serata). Post che in poche ore hanno ricevuto migliaia di “like” e commenti da parte dei fan livornesi e non solo. Visto il clamore vogliamo dunque condividere la foto e il messaggio con tutti i nostri lettori.

Il post di Morandi immortalato mentre indica il cartello Livorno allo svincolo della Variante, direzione nord
15 aprile.  La prima volta che venni a Livorno avevo 16 anni, conobbi una ragazza di nome Loredana… poi nacque una canzone.

Il secondo post di Morandi in cucina
16 aprile, Livorno. Nella cucina di un buon ristorante, dove si prepara il piatto tipico livornese, il caciucco

Il post di Baglioni immortalato mentre osserva la Terrazza Mascagni dall’hotel Palazzo  
Un fiato di Zefiro tira a ponente.
Il lungomare è secco di sole
e marciapiedi, percorsi e terrazze
fanno da suolo e conforto sicuro
all’andirivieni di bici e persone.
Un’onda bassa sbatte sul frangiflutto
alzando appena la testa un po’ su
come fa il nuotatore che arriva
sul bordo finale dell’ultima vasca.
Livorno non ha paura dell’acqua.
Sta addosso al mare e non lo patisce.
Livorno è porto e marina.
Temperanza e passione.
Tosta, sanguigna e popolaresca
la senti che ti racconta senza parlare
la sua grande storia e la modernità.
Le vicende politiche e i suoi trascorsi
di industria, di scienza e di cinema.
Mentre il vernacolo vaga nell’aria
a prenderla in giro con cantilene
e a non farla sembrare una cosa seria.
Due navi viaggiano placide e scure
in controluce quasi sull’orizzonte.
Sul limite, in fondo, bruciata dai raggi
messi a corona, l’isola di Gorgóna.
La più piccola dell’arcipelago.
Mi son fermato a scrutarla invaghito
pensando che come Medusa
potesse mutarmi e farmi di pietra.
Le cose belle non puoi non guardarle.
E a volte devi pure sfidarle.
Costi quello che costi.

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