Rapper-attore livornese al cinema

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Sarà in programmazione da oggi, giovedì 23 aprile, al cinema 4 Mori, il film “Short Skin. I dolori del giovane Edo” opera prima del regista fiorentino Duccio Chiarini presentato alla 71/a Mostra del Cinema di Venezia. Il film, girato in Toscana, tra Marina di Pisa e Forte dei Marmi, con la partecipazione di Regione Toscana e Toscana Film Commission, ha come protagonista il giovane attore e cantante livornese Matteo Creatini, classe ’95 conosciuto dal pubblico toscano anche con lo pseudonimo di CreMa proprio grazie al suo background musicale. Il cast è composto da giovani attori toscani: oltre a Matteo Creatini anche Francesca Agostini, Nicola Nocchi, Miriana Raschillà e Bianca Ceravolo. Le musiche del film sono state composte da Woodpigeon. Il regista Duccio Chiarini e il cast al completo presenteranno il film e incontreranno il pubblico in sala, venerdì 24 aprile, alle ore 21.30 (cinema 4 Mori, via Pietro Tacca, 16).

Il film racconta la storia del diciassettenne Edoardo che soffre di una malformazione al prepuzio. Questo lo rende timido e insicuro con le ragazze. Chiuso nel suo microcosmo asessuato, reagisce infastidito alle pressioni del mondo esterno. Tutti attorno a lui sembrano parlare solo di sesso: l’amico Arturo, talmente ossessionato dall’idea di perdere la verginità che sarebbe pronto anche a farlo con un polpo; i genitori di Edo che premono affinché si dichiari a Bianca; la vicina di casa arrivata come ogni anno da Milano per le vacanze; persino la sorellina Olivia, alla ricerca di una canina con cui fare accoppiare il cane di famiglia. A rompere il guscio di Edoardo non saranno tuttavia le pressioni del mondo esterno quanto il ravvicinato incontro con una ragazza conosciuta per caso. Costretto a uscire dal cono d’ombra nel quale si è nascosto per anni, Edoardo cercherà di risolvere il suo problema con goffi stratagemmi per trovare infine il coraggio di affrontare le proprie paure.

“L’idea di questo film – ha dichiarato il regista Chiarini – è sempre stata quella di raccontare la fragilità e le debolezze del sesso maschile, troppo spesso rappresentato facendo solo riferimento agli stereotipi del machismo”. “La problematica sessuale – ha spiegato Chiarini – vissuta da Edoardo doveva essere insomma solo uno strumento narrativo per raccontare un passaggio all’età adulta più intimo e profondo”.

Matteo Creatini, esce oggi nelle sale italiane per Good Films il film “Short Skin. I dolori del giovane Edo” di Duccio Chiarini. Che storia è?
È la storia di Edoardo un adolescente che vive la propria fragilità emotiva e le proprie insicurezze, non solo dovute all’età ma anche alla fimosi (una malattia del prepuzio ndr) che non gli permette di avere rapporti sessuali con le ragazze. Cosa che per un adolescente, ma non solo, è un grandissimo problema. Il film è una metafora di come Edoardo, affrontando questo suo problema fisico, uscirà dal mondo degli adolescenti e entrerà in quello degli adulti.

Nel film tu interpreti Edo, il protagonista. Questo è il tuo primo film,  come ti sei trovato a far parte del cast e come è stata la prima esperienza su un set cinematografico?
Sinceramente è stato un caso, ho letto un volantino che cercava attori per fare un film e ho deciso di fare i provini. Per me è stata un’esperienza bellissima non solo artisticamente ma anche umanamente. Sul set mi sono trovato subito bene con tutti, grazie al rapporto umano instauratosi con la troupe, composta tutta da giovani capaci di mettermi da subito a mio agio.

Il film tratta le insicurezze e le paure tipiche della gioventù attraverso un argomento delicato, la fimosi, ovvero una malformazione del prepuzio che rende il tuo personaggio timido e insicuro con le ragazze. Non deve essere stato semplice per te affrontare un argomento così delicato per un uomo.

Onestamente essendo un argomento così delicato, ho pensato che potesse far riflettere più persone visto che moti altri uomini si trovano o magari si sono trovati in questa situazione. Affrontare questa tematica, che nel film diventa metafora di molte altre cose, mi ha fatto riscoprire dei momenti dell’adolescenza che quando sei giovane tendi a rimuovere e ho avuto modo di tornare a rifletterci adesso con più serenità.

Tra te e il personaggio che interpreti ci sono pochi anni di differenza. Quanto delle tue esperienze personali hai usato per interpretare Edo?
Essere abbastanza sfigato con le ragazze ha aiutato (ride ndr)! Il carattere di Edo è l’opposto del mio ma ci sono delle caratteristiche comuni, ad esempio il vivere situazioni delicate come il sentirsi insicuri e fragili rispetto all’immaginario dell’uomo infallibile e macho con cui ci bombardano quotidianamente.
Dopo questa esperienza cinematografica pensi di intraprendere un percorso formativo nel cinema?
No! E’ stato bellissimo lavorare a questa produzione, la cosa più bella che mi ha trasmesso lavorare con Duccio Chiarini e il resto della troupe è stata la qualità dei rapporti umani che si sono da subito instaurati sul set e se in futuro dovessero accadere altre occasioni simili accetterei volentieri. Però non ho intenzione di viverlo come un lavoro o proseguire un percorso formativo nel cinema.

Short Skin è il tuo film di esordio come attore, ma il pubblico toscano ti conosce già con lo pseudonimo di CreMa. Vuoi parlarcene?
Crema è il mio alterego rapper, un progetto che porto avanti da svariati anni. Si tratta del mio tentativo di fondere cantautorato e rap. Ad oggi ho all’attivo 3 dischi, l ultimo è stato prodotto con la band milanese Afm e scaricabile gratis dal sito di Redbull Italia. Attualmente sto continuando a lavorare su questo versante e in estate uscirà un album con svariate collaborazioni con altri musicisti di spessore.

Perché consigli ai nostri lettori di andare a vedere “Short Skin. I dolori del giovane Edo”?
Perché affronta tematiche profonde con il sorriso sulle labbra! Anzi..non smettendo mai di ridere!

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