Lumini e drag queen, “duello” fra veglie

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Circa quattrocento persone, 200 per parte, hanno partecipato il 14 settembre alle due veglie (una, silenziosa, in difesa della famiglia tradizionale e l’altra, rumorosa, organizzata per contrastarla e difendere i diritti degli omosessuali) in un lungomare blindato. Tante le pattuglie di polizia, carabinieri e digos (clicca sui link in fondo per visualizzzare la fotogallery di Simone Lanari e i tre video) presenti sul viale Italia nel tratta fra la baracchina bianca e la Terrazza. Un dispiegamento fortemente voluto dal questore per evitare che la situazione potesse prendere una piega violenta. Alla fine si sono registrati solo alcuni momenti di tensione quando le forze dell’ordine hanno cercato di impedire la partenza del corteo “rumoroso” verso i partecipanti alla veglia silenziosa.
Il corteo del Manif Pour Tous Toscana è partito dalla Terrazza intorno alle 21 con lumini e candele. I manifestanti, in silenzio, hanno mostrato cartelli in difesa della famiglia e letto, durante l’evento dimostrativo, qualche articolo o testo riguardo alla famiglia com’è e come dovrebbe essere.
I partecipanti alla contro veglia, invece, si erano dati appuntamento alle 20.45 accanto alla Baracchina Bianca. Fischietti, chitarre, bolle di sapone, drag queen sui trampoli e tanta voglia di manifestare. “Livorno libera” hanno gridato a gran voce. Questo corteo si è messo in marcia alle 22 procedendo verso la Terrazza con l’obiettivo di intercettare la veglia silenziosa. Tensione all’altezza dell’Hotel Palazzo quando la polizia ha bloccato il gruppo in maniera pacifica. Qui i manifestanti hanno iniziato a cantare. Dopo un’ora circa il corteo rumoroso è tornato indietro e ha continuato la contro-veglia in piazza San Jacopo in Acquaviva. Entrambe le manifestazioni si sono sciolte intorno a mezzanotte.

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