Razzismo, mostra aperta alle scuole

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“A lezione di razzismo”, scuola e libri durante la persecuzione antisemita. Mostra bibliografico-documentaria all’interno dei locali della Biblioteca Labronica F.D. Guerrazzi in viale della Libertà dal 28 novembre-13 dicembre 2014 promossa da Anppia Livorno con la collaborazione della Comunità ebraica di Livorno dell’Istituto Nazionale di Documentazione Innovazione e Ricerca Educativa e della Fondazione Ambron Castiglioni

Presentazione – Durante il fascismo i temi dell’appartenenza etnica e del culto della razza furono veicolati in vari modi, tra i quali lo stringente e rigoroso intervento sia sulla scuola che sull’editoria scolastica, sulla letteratura giovanile d’evasione e su un genere molto amato dalle giovani generazioni, il fumetto. Educatori, scrittori, artisti, illustratori, in molti contribuirono a diffondere il seme del razzismo, traducendo in linguaggio pedagogico e in figure accattivanti temi ed atteggiamenti in cui la diffidenza pregiudiziale verso l’altro, nero, ebreo, fisicamente diverso o di razza non ariana, contribuiva alla realizzazione di un progetto educativo di creazione del “noi”.

Terreno privilegiato per la formazione della nuova classe dirigente, la scuola fu oggetto di peculiare attenzione da parte della politica culturale fascista che su di essa aveva modellato un disegno educativo delle masse basato sull’inquadramento di giovani e giovanissimi nelle fila dei Balilla e delle Piccole italiane. Fu istituita anche una sezione speciale dedicata ai più piccoli, i Figli della lupa, bimbi tra i sei e gli otto anni che si preparavano a diventare Balilla.
Attraverso l’educazione si perseguiva l’obiettivo di un processo globale di rigenerazione della società italiana nella nuova prospettiva fascista, per raggiungere il quale si puntava in primo luogo sui giovani. Letteratura giovanile e fumetti andavano di pari passo con le scelte politiche del regime: accanto all’indigeno delle colonie, stereotipo sin dagli anni della colonizzazione dell’Africa orientale, prese a diffondersi la figura dell’ebreo avido, infido e astuto.

La mostra per le scuole – In collaborazione con la coop. Itinera si propone una visita guidata gratuita alla mostra con le scuole secondarie di primo e secondo grado.  Durata della visita guidata 1 h circa

Prenotazione obbligatoria – Per partecipare inviare una mail a [email protected] oppure contattare coop.Itinera tel.0586/894563 int.3

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