L’Acquario aderisce alla campagna “Banditi in natura”

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Nell’ambito della Campagna “Banditi in Natura” organizzata e promossa da UIZA (Unione Italiana Zoo e Acquari)  per domenica 19 aprile, l’Acquario di Livorno partecipa con una serie di iniziative di sensibilizzazione sul tema del bracconaggio delle specie protette. In programma all’Acquario di Livorno, da venerdì 17 a domenica 19 aprile 2015, una serie di iniziative di sensibilizzazione sul tema del finning.

Questo il programma delle iniziative all’Acquario di Livorno:

Venerdì 17 Aprile –  Speech: “Finning. Se lo conosci lo eviti!” – Dalle ore 15.00 alle ore 17.00 – (Auditorium)  Tutti coloro che decideranno di visitare la struttura nel pomeriggio di venerdì 17 Aprile avranno la possibilità di ascoltare ed apprendere importanti nozioni sultema del finning presso l’Auditorium della struttura. A partire dalle ore 15.00 fino alle ore 17.00 ogni ora, un esperto biologo dell’Acquario di Livorno terrà un interessante speech – della durata di 20’ ciascuno – sul tema del finning,  pratica che consiste nel taglio delle pinne degli squali.

La partecipazione è inclusa nel biglietto di ingresso alla struttura.

Sabato 18 e Domenica 19 Aprile – “Scopri cos’è il bracconaggio insieme al polpo Otto”

Sabato 18 e domenica 19 aprile alle ore 11.00 sarà disponibile per bambini e ragazzi una speciale animazione in compagnia del polpo Otto alla scoperta del bracconaggio e di questa diffusa pratica del finning. I partecipanti potranno così approfondire lungo il percorso di visita, in maniera didattica e divertente, la minaccia che costituisce ancora oggi il bracconaggio per la sopravvivenza di alcune specie animali, le buone pratiche da tenere per non alimentarlo inconsapevolmente soprattutto in occasione di viaggi all’estero. Ognuno di noi ha un ruolo importante per rallentare o impedire che questa dannosa pratica si diffonda La partecipazione è inclusa nel biglietto di ingresso alla struttura-  Durata: 1h – Al termine dell’attività, ad ogni partecipante verrà consegnato ai partecipanti un simpatico gadget (fino ad esaurimento scorte).

La Campagna “Banditi in Natura” ed alcune informazioni utili dal sito ufficiale UIZA

Dal sito ufficiale UIZA www.uiza.org, riportiamo di seguito alcune informazioni utili relative al bracconaggio ed alle “buone pratiche” indicate come utili da tenere per non alimentare inconsapevolmente le azioni di bracconaggio.

Bracconaggio: ancora oggi una delle più importanti minacce per la sopravvivenza delle specie animali e l’azione di ciascuno di noi è importante per combattere il fenomeno sempre più dilagante.

Il nostro Paese è spesso teatro di azioni di bracconaggio e la segnalazione tempestiva alle Autorità  può in molti casi fare la differenza per la tutela delle specie coinvolte.

Quando invece ci rechiamo all’estero la nostra attenzione all’acquisto di souvenir può indebolire il commercio illegale di animali e loro derivati.

Ecco di seguito alcune “buone pratiche” da seguire per non alimentare inconsapevolmente le azioni di bracconaggio.

–  Informarsi sui souvenir: Il turismo rappresenta un importante veicolo di commercializzazione di specie in pericolo di estinzione . E’ importante quindi, in qualità di turisti, fare attenzione agli acquisti. Prima di partire per un Paese lontano bisogna controllare le informazioni sulle merci (animali, piante o parti di essi)  di cui è vietata l’esportazione, molti souvenir possono essere causa di pesanti sanzioni, confisca e nei casi più gravi arresto. Nelle più popolari località turistiche in molti casi vengono legalmente venduti animali, piante e loro parti e prodotti, a volte però può succedere che quel commercio riguardi una specie in pericolo di estinzione e che quindi sia illegale. E’ necessario accertarsi, prima dell’acquisto, se gli esemplari o gli oggetti appartengono a una specie protetta dalla Convenzione CITES. Per sapere se un determinato animale o vegetale è incluso nella Convenzione bisogna cercarlo con il nome scientifico all’interno dell’ultimo aggiornamento al Regolamento CE in materia (attualmente è il Reg. (CE) 407/2009). Un funzionale ed aggiornato database di tali specie è consultabile online al sito ufficiale www.cites.org alla voce ” Resources-species” database – flora (per le piante) o fauna (per gli animali)” indicando sempre il nome scientifico nei campi dove richiesto.

Esistono quindi delle specie per le quali è assolutamente vietato il commercio e altre che possono essere importate legalmente, per souvenir di tale specie occorre un permesso di esportazione CITES rilasciato dal Paese di origine. Nel caso in cui non sia possibile chiedere assistenza direttamente alle Autorità locali (Ministero dell’Ambiente oppure dell’Agricoltura e Foreste) o non sia possibile ottenere l’autorizzazione prevista, si consiglia di desistere dall’acquisto. In Italia la sorveglianza  sull’applicazione della normativa è stata affidata al Corpo Forestale dello Stato (nr. Tel del pronto intervento 1515), viene effettuata dai Nuclei Operativi istituiti presso le dogane abilitate ed i Servizi Certificazione.

Ogni anno il commercio illegale crea un giro d’affari che è il terzo nel mondo dopo droga e armi, un’azione concreta che possiamo fare  è quella appunto di prestare attenzione ai nostri acquisti come turisti evitando in questo modo di alimentare fenomeni di commercio illegale e bracconaggio causa di rischio di estinzione per molte specie.

Ogni ecosistema vive e si basa su un delicato equilibrio biologico e spesso sottrarne indiscriminatamente parti può arrecare gravi danni.

–   Informarsi prima dell’acquisto di prodotti presenti sul nostro mercato, fatti con parti derivanti da animali (oggetti in avorio, borse in pelle di coccodrillo, gioielli in corallo), eventualmente richiedere il certificato se necessario che ne attesta la provenienza, l’origine.  Ad esempio per prodotti in pellame verificare che ci sia un esaustiva documentazione che attesti che le pelli provengano da produttori che allevano gli animali in modo sostenibile. Diffidare  dall’acquisto di articoli di dubbia provenienza, costituisce una valida arma per la riduzione del commercio illegale, minaccia globale serissima alla biodiversità.

–  Evitare piatti illegali: Se fate un viaggio in Cina fate attenzione a quello che mangiate, uno degli assiomi della medicina tradizionale cinese è che mangiando una parte di un animale se ne assumono le caratteristiche. Pangolini, salamandre giganti, zigoli dal collare, zampe di orso bruno, gufi, sangue di renna sono solo alcune delle pietanze che si possono consumare nei ristoranti tradizionali cinesi. Per molti il consumo di animali più o meno rari è  un simbolo di potere e un modo per dimostrare all’ospite di essere un personaggio con cui vale la pena parlare d’affari. Diffidate quindi da che vi porta in stanze private ad assaggiare specie rare o addirittura a rischio di estinzione per dimostrare la sua ricchezza.

–   Controllare le etichette delle medicine alternative che si rifanno a credenze popolari bisogna fare attenzione agli ingredienti, potrebbero contenere parti di animali protetti, ad esempio ossa di leopardo, ossa di tigre, corna di rinoceronte e bile d’orso, il cui commercio è vietato dalla legge, anche in questo caso si consiglia di telefonare al Corpo Forestale dello Stato 1515.

–  Segnalare casi di bracconaggio agli organi di Polizia Giudiziaria competenti (Guardia Forestale, Carabinieri, Polizia Provinciale, Vigili Urbani) e chiedendo di indagare e adottare gli opportuni provvedimenti. Per episodi di caccia illecita si consiglia di contattare il Corpo Forestale (1515), mentre per episodi di pesca illecita si consiglia di contattare la Capitaneria di Porto chiamando il centralino della Capitaneria di competenza, cercando di essere il più tempestivi possibile.

–  Sostenere progetti di conservazione per specie a rischio di estinzione. Parte dei fondi sono infatti utilizzati per finanziare squadre anti bracconaggio che garantiscono un aumento dei controlli e della vigilanza. I soldi vengono utilizzati per la formazione, il salario e per l’acquisto di materiale utile allo svolgimento del lavoro (telefoni, kit per le squadre, auto, uniformi, radio…).

Per informazioni aggiornate sulla campagna “Banditi in natura” e UIZA, prego consultare www.uiza.org

Orari di apertura al pubblico

Ad Aprile, Maggio e dal 1 al 13 giugno inclusi, l’Acquario di Livorno è aperto tutti i giorni, dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso 17.15), il sabato, la domenica ed i festivi dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso 18.15).

Aperture speciali: 24 aprile dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso 18.15) – 25 aprile e 1 maggio dalle 10.00 alle 20.00 (ultimo ingresso 19.15) – 22 maggio e 1 giugno dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso 18.15)

 

Per info su orari e prezzi, Tel. 0586/269.111-154 (lun-ven 8,30-13,00 e 14,00-17,30) [email protected][email protected]

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