Letture. La pizza napoletana patrimonio dell’Unesco

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Il Presidente della commissione Nazionale Italiana per l’Unesco Giovanni Puglisi, all’indomani del consiglio direttivo svoltosi a Roma ha detto: “Sono certo che l’iscrizione dell’arte dei Pizzaiuoli Napoletani entro la prestigiosa Lista Unesco, contribuirà a promuovere a livello internazionale le tradizioni eno-Gstronimiche italiane, tutelandone l’eccellenza e, al tempo stesso valorizzando lo stile di vita. La candidatura dell’arte dei Pizzaiuoli napoletani contribuirà a promuovere il Mady in Italy nel mondo e al stesso, contribuirà a tutelare questa antica arte molto imitata sia in ambito nazionale che internazionale”.
Puglisi ha poi aggiunto che la Commissione Nazionale ha scelto, nell’anno dell’Expo 2015 di Milano dedicata al tema dell’alimentazione (Nutrire il Pianeta, Energie per la Vita), di promuovere e valorizzare una delle più significative tradizioni artigiane e gastronomiche italiane. L’arte dei Pizzaiuoli Napoletani, infatti, riunisce in sé importanti valori sociali e culturali, riflettendo lo spirito di una comunità, come quella partenopea, da sempre simbolo del nostro Paese nel mondo.
L’arte dei Pizzaiuoli Napoletani, è una conoscenza tradizionale e un bene immateriale dell’umanità. La pizza napoletana è l’unico tipo di pizza italiana riconosciuta in ambito nazionale ed europeo, tanto che dal 4 febbraio 2010 è ufficialmente riconosciuta come Specialità tradizionale garantita dalla Comunità Europa.

 

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