“In fondo a destra” di Giannini al Teatro dei Libri

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Venerdì 4 marzo alle ore 18:00 alla libreria Il teatro dei libri in Corso Amedeo 60/64 il Dott. Lamberto Giannini presenterà il suo libro “In fondo a destra” e sarà introdotto da Raffaella Mariotti. Si tratta di un saggio storico di taglio critico parte dalla riflessione disincantata della collocazione del bagno nei locali pubblici, in fondo a destra, appunto, per fornire un’analisi, altrettanto disincantata, della storia italiana contemporanea connotata, come filo rosso, da una visione ideologica prevalentemente di destra, tenendo conto dell’associazione destra = deiezione. Pur pensando, infatti, a uomini di destra come De Gaulle, Churchill, di cui è innegabile la grandezza, connotandosi la destra prevalentemente, nella storia italiana recente, come fascismo, l’associazione non appare così insensata.
Questo viaggio nella politica italiana viene proposto nel testo come percorso cronologico che ricostruisce fatti storici e tratti della politica nazionale intrecciandosi costantemente con le vicissitudini, più che le vicende, di un piccolo paese siciliano, Corleone, che è riuscito nel triste primato di modificare in peggio la storia della mafia ed a condizionare la politica nazionale. Da Corleone arrivano, infatti, gli esempi peggiori della nostra storia – Riina, Liggio, Battaglia – ma anche gli esempi più coraggiosi, come la storia romanzesca del fondatore dei fasci siciliani, Bernardino Verro.
La prima parte della trattazione fornisce una ricostruzione delle vicende che hanno condotto alla nascita del connubio tra Cavour e Rattazzi per poi soffermarsi sui tratti caratterizzanti la Destra e la Sinistra storica dopo l’unità d’Italia, il risveglio economico della nostra nazione con Giolitti e l’avvento del socialismo. L’opera delinea poi la posizione di interventisti e neutralisti durante la prima guerra mondiale,l’avvento del fascismo in Italia e le fasi salienti della seconda guerra mondiale con la formazione del governo Badoglio e le prime elezioni democratiche in Italia.
La seconda parte dell’opera, quella più ampia, delinea con sguardo lucido e a tratti ironico le vicende italiane dal secondo dopoguerra ai nostri giorni, ritraendo uno spaccato drammatico soprattutto nella rievocazione dei fatti di sangue connessi alle stragi di stato che raggiungono l’acmè con il rapimento e l’assassinio di Aldo Moro.
Vengono infine sapientemente tratteggiate le figure di Pasolini, Berlinguer, Basaglia, ma anche quelle di Craxi, Andreotti, Berlusconi come personaggi che hanno caratterizzato l’ultimo scorcio del XXI secolo, certamente discussi e discutibili, ma innegabilmente fondamentali per comprendere l’Italia di oggi nelle sue luci ed ombre.

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