In carecere un murales realizzato dagli studenti

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“Mare azzurro a destra, per regalare allegria, cielo al tramonto a sinistra per donare un senso di pace alle fatiche, al centro il faro”. Questa la descrizione fatta da Chiara Moneta, della Quarta C Liceo Artistico dell’IIS Colombo-Vespucci del murales che verrà realizzato dalla sua classe all’interno dell’istituto di pena livornese. Scelto fra i tanti presentati, il bozzetto è stato presentato nel corso di una conferenza stampa nell’aula dell’istituto di via San Gaetano dalla dirigente, professoressa Cristina Grieco, dalla vicesindaco Stella Sorgente, dal Garante delle persone provate della libertà personale Marco Solimano, dalla presidente del Consiglio Comunale Giovanna Cepparello, dal Comandante della Polizia Penitenziaria Marco Garghella, che ha portato i saluti della direttrice e da Cristina De Santis, funzionario giuridico  pedagogico del carcere.
Grande soddisfazione per la realizzazione di questo progetto è stata espressa da tutte le parti presenti. In particolare la dirigente Grieco ha voluto porre l’accento su come, in questo modo, due mondi così separati come la scuola e il carcere possano incontrarsi, mentre Solimano ha sottolineato l’entusiasmo e la forte motivazione che ha spinto questi ragazzi a portare avanti questa iniziativa. Dal canto suo il comandante della polizia penitenziaria ha ricordato il valore, non solo simbolico, che può avere un murales all’interno di un carcere, sia per i detenuti, sia per chi lavora nell’istituto e di come possa aiutare a comprendere che la pena non debba avere solo un valore afflitivo. Da lunedì e per l’intera settimana, gli alunni della Quarta C del liceo artistico, insieme alle docenti Eloise Takabs e Paola Danesi, si recheranno alle Sughere per cinque ore, ogni mattina, e armati dei pennelli e delle tinte che l’amministrazione comunale gli ha preparato, realizzeranno l’opera presentata in conferenza stampa.

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