I Quattro Moschettieri a Castello Pasquini

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I tre moschettieri è il testo ideale per una veglia intorno al camino: le pagine di Dumas reggono perfettamente la sfida col tempo. Per I Sacchi di Sabbia proporle in questo reading è però un pretesto per raccontare un’altra storia, molto meno nota. Accanto agli eroi di Dumas, presenteranno,  giovedì 25 febbraio alle ore 21.15 a Castello Pasquini, nella Sala del Camino,
le loro “parodie”, inventate più di ottant’anni fa da due autori radiofonici piemontesi: Angelo Nizza e Riccardo Morbelli. I QUATTRO MOSCHETTIERI DA DUMAS A NIZZA&MORBELLI di Giovanni Guerrieri, lettori Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Giulia Solano con la partecipazione di Rodolfo Sacchettini e i disegni dal vivo di Guido Bartoli, regia di Giovanni Guerrieri è la prima tappa , il preludio di un progetto sui Moschettieri che abiterà Castello pasquini nei prossimi mesi.

I 4 moschettieri «parodia di Nizza e Morbelli con musiche di E. Storaci» andò in onda il 18 ottobre 1934: abbinata ad un famoso concorso di figurine sponsorizzato dalla Perugina, il programma si impose in poche settimane come un vero e proprio fenomeno di costume, contribuendo decisamente alla diffusione e alla vendita degli apparecchi radiofonici in Italia. Nel 1934, per i dieci anni della prima emittente radiofonica italiana, la Perugina ebbe l’idea, anche su suggerimento del pubblicitario Aldo Spagnoli (figlio della famosa stilista), di sponsorizzare una rivista radiofonica. L’Eiar pensò, quindi, di commissionare la trasmissione ai due giovani autori, che scrissero però una parodia dei Moschettieri di Dumas. Adatta non solamente a un pubblico adolescente, ossia ai principali consumatori di cioccolata, ma anche agli adulti. Poi, venne indetto un concorso abbinato alla raccolta delle figurine – vendute insieme ai prodotti dello sponsor – e, per i disegni, fu contattatato Angelo Bioletto (che sarà tra i disegnatori de La rosa di Bagdad, secondo film d’animazione europeo, n.d.g.). Da quel momento si scatenò una vera e propria moschettieromania”. Non era possibile perdersi nemmeno una puntata della rivista. Il successo fu tale che la trasmissione fu spostata all’ora del pranzo domenicale, costringendo la FGC a posticipare di mezz’ora l’inizio delle partite di calcio per permettere ai radioascoltatori di seguire la trasmissione. I 4 moschettieri è una storia tutta italiana che lasciò un segno indelebile nell’immaginario collettivo italiano (la “trasmissione più seguita di tutti i tempi”), ergendosi a crocevia delle più disparate esperienze artistiche e pubblicistiche (pubblicità, teatro, radiofonia, grafica). Persino il cinema di quegli anni ne fu influenzato: Il Feroce Saladino di Mario Bonnard (1936) e I 4 Moschettieri di Carlo Campogalliani con le marionette dei Fratelli Colla ne sono fulgidi esempi. Negli anni la Compagnia toscana dei Sacchi di sabbia si è distinta sul piano nazionale, ricevendo importanti riconoscimenti per la particolarità di una ricerca improntata nella reinvenzione di una scena popolare contemporanea. Vincitori di un premio Ubu nel 2008 e del premio della Critica nel 2011 per le tante produzioni di pregio che hanno saputo meritare alti riconoscimenti in Italia e all’estero: dall’esilarante “Sandokan”, con Salgari in un miscuglio reale, concreto di verdure, uno spettacolo che non a caso si apre con i noti versi shakespeariani sul potere dell’immaginazione. Un lavoro d’artigianato, quello dei Sacchi di sabbia, in perenne oscillazione tra tradizione e ricerca, tra comico e tragico, il lavoro di I Sacchi di Sabbia ha finito per concretizzarsi in un linguaggio in bilico tra le arti (arti visive, danza, musica), nella ricerca di luoghi performativi inconsueti, e sempre con uno sguardo vivo e attento al territorio in cui l’evento spettacolare è posto. Al termine della veglia, è prevista la consueta degustazione di vino di un’azienda del territorio. Biglietti 10 euro intero, 8 euro ridotto

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