I “Mayor” al Festival di Torino

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Ennesina grande soddisfazione per la compagnia livornese teatrale Mayor von. Frinzius, una performance del gruppo e’ diventata parte di un film che parteciperà al festival del cinema di Torino. Infatti Marco Cavallo, lo splendido cavallo azzurro di cartapesta simbolo della battaglia per il riconoscimento della pienezza dei diritti ai reclusi nei manicomi giudiziari, approda al grande schermo grazie al film-documentario girato dalla triestina Erika Rossi. A circa un anno di distanza dall’inizio del viaggio del cavallo azzurro, la battaglia per chiedere la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari è diventata un film dal titolo “Il viaggio di Marco Cavallo”.  Il film sarà presentato in prima nazionale il 24 novembre fuori concorso al Torino Film Festival, dove è stato selezionato nella sezione “Diritti e Rovesci”. La proiezione  sarà introdotta da Paolo Virzì e dal direttore del festival, Emanuela Martini. L’obiettivo del film è di far conoscere la storia del cavallo azzurro  e i risultati concreti raggiunti con il viaggio al maggior numero di persone possibili, cercando di contrastare la disinformazione e i luoghi comuni sulla questione degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Quattromila chilometri percorsi, sedici città italiane visitate per scongiurare la loro sostituzione con “mini manicomi” regionali e battersi per l’apertura di centri di salute mentale operativi ventiquattr’ore al giorno : questo è stato il viaggio realizzato da Marco Cavallo in compagnia dello psichiatra Peppe Dell’Acqua ( che “materialmente” e idealmente tiene le redini del progetto) per far conoscere a tutti come si vive “dentro”, dietro i cancelli dei manicomi giudiziari, e come devono cambiare “fuori” per garantire a tutti dignità e speranza di futuro. L’iniziativa è stata promossa a livello nazionale da un cartello di istituzioni e associazioni riunite sotto il nome di stopOPG e da Edizioni alphabeta Verlag con la sua collana “180 – archivio critico della salute mentale”. La nostra città, lo scorso anno, ha avuto il privilegio ed il piacere di essere una delle mete di questo grandioso viaggio ed ha mostrato una calorosa ospitalità accogliendo il cavallo di cartapesta nella suggestiva atmosfera del quartiere Venezia dove, per l’occasione, si erano radunati molti cittadini. A dare un adeguato benvenuto a Marco Cavallo, era presente la Compagnia Mayor Von Frinzius, compagnia teatrale diretta da Lamberto Giannini e sostenuta dalla Fondazione Goldoni e dalla associazione Haccompagnami.  Per l’occasione il gruppo di attori,  disabili e non, ha presentato una performance teatrale “di strada” ispirata al “Dialogo di Marco Cavallo e il Drago con gli internati di Montelupo Fiorentino”, testo che ben ha rappresentato lo spirito alla base del viaggio e della “personalità” di Marco Cavallo; per questo gli attori avevano scelto di declamare la libertà usando frasi estrapolate dallo stesso, interpretandole mediante la propria attitudine esplosiva fatta di movimento incontenibile e ironia pungente. Non era la prima volta che  la strada di Marco Cavallo e quella della Compagnia Mayor Von Frinzius si incrociavano: già’ nel 2011 ,infatti,  in occasione di una replica cittadina dello spettacolo vincitore del festival di Benevento “ Tutti matti per il teatro”, queste due realtà avevano avuto la fortuna di conoscersi.

Dal quartiere della Venezia Marco Cavallo era stato poi accompagnato con un corteo a cui ha partecipato anche il coro della Brigata Garibaldi, al terminal della stazione marittima, dove si era imbarcato alla volta della Sicilia, per proseguire il suo viaggio verso gli OPG ed incontrare gli internati. Il film “Il viaggio di Marco Cavallo”, sarà dunque una occasione per vedere al cinema una Livorno “speciale”, cosi come speciale è Marco Cavallo  e la sua affascinante storia : la storia della libertà riconquistata dagli internati e della possibilità che le persone hanno di realizzare i propri desideri.

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