Al Goldoni un concerto con corali di tutte le fedi

Il concerto è in programma domenica 22 novembre, alle 17: 12 corali e artisti cittadini si esibiranno nel nome del diritto alla pace e alla felicità. Biglietto simbolico di 5 euro il cui ricavato sarà devoluto alle Cure Palliative di Livorno

Mediagallery

di Linda Lensi

Laici, ortodossi, buddisti, cattolici, musulmani, ebrei, protestanti, evangelici, con la direzione artistica di Riccardo Della Ragione, si esibiranno per portare in alto il loro inno e pensiero alla Pace ed anche per celebrare la Festa della Toscana commemorando gli ultimi avvenimenti di Parigi. “Cantiamo in Pace” (clicca sul link in fondo all’articolo per consultare il programma completo dell’evento) è il nome del concerto in programma al Goldoni domenica 22 novembre, alle 17, in cui 12 corali e artisti cittadini si esibiranno davanti agli occhi del pubblico livornese nel nome del diritto alla pace e alla felicità. Un’occasione per riunirsi e non dimenticare: “Tutti abbiamo diritto alla felicità”, ha affermato il direttore generale del Teatro Goldoni, Marco Leone. Un’attrice, Ilaria Buccioni, sarà presente sul palco in veste di portavoce di ogni coro, per rappresentare la pace attraverso pensieri e aforismi.
Nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento, Leone e Della Ragione, con la presenza di alcuni componenti delle corali, hanno spiegato come questo progetto fosse stato cofinanziato a marzo dalla Fondazione Livorno nell’ambito del progetto “Cori in Città” e presentato nello scorso mese di ottobre alla Regione Toscana per il bando indetto in occasione della quindicesima edizione della Festa della Toscana. Pur non avendo avuto un finanziamento diretto, i promotori hanno deciso di proporlo ugualmente alla cittadinanza aderendo alle finalità della Festa che quest’anno vertono su “Le riforme di Pietro Leopoldo e la Toscana moderna”. Hanno così unito nella proposta Teatro Goldoni, Associazione Chorus Accademia Musicale e Riki Music, con il sostegno della Fondazione Livorno e media partner Sator srl. Una partecipazione ad una Festa che – come evidenziato dalla Regione Toscana – intende sottolineare il valore di questa ricorrenza, non solo come evocazione di un avvenimento storico coincidente con l’abolizione della pena di morte nel 1786 ad opera del Granduca Leopoldo di Toscana, ma anche come rappresentazione e riflessione sui diritti dell’uomo e della pace, argomenti quanto mai attuali. Il concerto avrà un biglietto simbolico di € 5 il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza alle Cure Palliative di Livorno. Nel corso della serata saranno accettate donazioni a favore dell’Emporio Solidale, una realtà che sostiene le famiglie bisognose.

Riproduzione riservata ©