Goldoni, Leone neo direttore

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Il Sindaco Nogarin, in qualità di Presidente della Fondazione Goldoni, comunica di aver sciolto il nodo sul nominativo che andrà a rivestire l’incarico di Direttore della Fondazione.
“Abbiamo ritenuto importante che tale figura abbia un’esperienza internazionale nel campo della didattica e della formazione artistica e teatrale – spiega il sindaco – perché didattica, formazione e rapporto con le scuole sono una priorità. Tra i curricula che sono giunti, dopo attenta valutazione, è stato scelto quello di Marco Leone“.

Questo anno di transizione è stato utilissimo per comprendere quali criteri adottare nell’individuare tale figura. Non è soltanto rituale quindi il ringraziamento che va a Paolo Demi, vera risorsa dell’Amministrazione Comunale, per il suo lavoro appassionato, per il suo impegno e attaccamento al nostra fondazione teatrale, principale attore della vita culturale cittadina.
“In questa fase di lacrime, sudore e sangue per gli enti locali, il mondo dell’arte e della cultura è ridotto a mero fattore di costo e raramente riconosciuto come risorsa – spiega il primo cittadino –  Troppo spesso, quanto a risorse e stanziamenti, risulta essere fanalino di coda nei bilanci statali; si comprende così l’indignazione di Stefano Benni e la sua rinuncia al Premio De Sica in segno di protesta. E’ evidente a tutti che da sole le finanze locali non sono più in grado di garantire risorse necessarie a tenere il sipario aperto”.
“Quando si è trattato di individuare i requisiti per la scelta del nuovo direttore – conclude Nogarin –  grande importanza è stata data alle capacità nel campo del fundrising e della progettazione europea. Altro criterio guida, che è stato seguito, è quello di puntare su un professionista del settore, su un operatore teatrale quindi che più di altri può riuscire a raggiungere obiettivi ritenuti da questa Amministrazione significativi quali: dare un nuovo impulso all’industria della cultura e creare occupazione; rivitalizzare la città; facilitare l’aggregazione spontanea; stimolare il senso di appartenenza al territorio e alla comunità; aumentare, per tutti, la percezione di poter pensare a nuove opportunità”. “Livorno è città molto vivace in campo artistico – chiosa Filippo Nogarin – con molte compagnie attive nel territorio: per questo servirà che la figura del direttore sia legata alla città di Livorno ma che non appartenga a gruppi e associazioni cittadine e possa essere così davvero super partes, capace di garantire parità di trattamento per tutti gli artisti e i creativi del territorio”.

 

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