Goldoni. Ballantini presenta “Da Balla a Dalla”

Un omaggio che Ballantini rende all’amico e grande cantautore, reinterpretando una parte scelta della sua straordinaria produzione artistica (clicca sul link in fondo all’articolo per vedere la video-intervista all’artista e alcuni frammenti in anteprima dello show). “Da Balla a Dalla”, in programma venerdì 28 novembre al Teatro Goldoni, è uno spettacolo che ricorda Dalla visto attraverso il racconto di vita vera di Dario che, da fan imitatore giovanissimo e pittore in erba, aveva scelto il cantautore emiliano come soggetto di mille ritratti e altrettante rappresentazioni da imitatore trasformista fino all’incontro vent’anni dopo in cui i ruoli si sono, come in un sogno, ribaltati facendo si che Lucio diventasse un sostenitore del successo di Dario, come pittore e trasformista. Ballantini con i musicisti, diretti dal Maestro Stefano Cenci, racconta minuziosamente i passaggi della carriera di Dalla, cantando con la voce sorprendentemente fedele al l’originale e trasformandosi “dal vivo” in lui. Tra un brano e l’altro, scorrono sul proiettore le decine di foto tratte dai disegni di Ballantini sui diari scolastici che rivelano la maniacale passione per Dalla che, ha avuto modo di rendersi conto di questa nascosta passione durante la mostra alla Triennale Bovisa di Milano dove Lucio cantò per un’ora, mentre Dario dipingeva.

Biglietti e modalità

Posto unico numerato € 25 / Giovani fino a 16 anni € 15

I biglietti sono in vendita presso il botteghino del Teatro Goldoni, tel. 0586 204290, dal martedì al sabato dalle ore 17 alle ore 20, online sul sito del Teatro www.goldoniteatro.it (con possibilità di scegliere il posto in pianta) e sul sito www.boxol.it; inoltre i biglietti sono disponibili nei punti vendita del circuito Box Office (a Livorno Chiosco Livorno c/o Ipercoop Fonti del Corallo, Coop di Livorno, Rosignano, San Vincenzo, Cosmotours Viaggi, Nencini Sport, Tabaccheria Cioni,).

Per informazioni tel. 0586 204213 / 204219, dal lunedì al venerdì con orario 10 – 13.

Dalla pagina facebook di Dario Ballantini

8 novembre
Sto tornando a Livorno come quasi ogni fine settimana ormai da anni. Mi accompagna la solita strana sensazione di piacere e pericolo, pace ed agitazione. È come un eterno braccio di ferro tra il senso di appartenenza a questa città ed il senso di distacco. Da circa 16 anni vince il senso di distacco perché credo di aver capito che il fulcro del mio vivere artistico, si debba comporre necessariamente di viaggio, di cambiamento, di spostamento e di prospettiva. Solo conoscendo bene cosa c’è altrove, cosa c’è di uguale e di diverso, si può comparare e scegliere di volta in volta.. non definitivamente. Si può anche scegliere di non scegliere e lasciarsi spostare dalla vita continuamente. Certo che ora Livorno sta coinvolgendomi di più perché ho deciso di debuttare proprio qui, con il mio spettacolo a fine mese che contiene molto della mia formazione livornese di ragazzo che voleva fare l’artista ed era fissato con Lucio Dalla. Spero che qualcuno si ricordi di avermi visto nell’82-83, truccato da Lucio in una cantina Club sottoscala di un palazzo lungo i fossi, oppure al Topsy Pub o sui Bagni Pejani con le serate estive di Radio Flash con Snoopy e Roberto perché mi piacerebbe ricordarlo insieme….

 

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