Giovedì a Casale del Mare cena a base di fritto

Prenotazioni cena 0586 - 75.90.07

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Va a concludersi giovedì 19 marzo il percorso gastronomico “Taste a different experience” organizzato dal ristorante Casale del Mare (per prenotazioni 0586 – 75.90.07). Una serie di quattro appuntamenti culinari in cui lo chef Marco Parillo ha voluto proporre ai propri clienti piatti che di consueto non sono presenti nella carta del suo menù.
“Un viaggio” agli angoli del globo che ha incontrato prima i sapori della cucina asiatica, per poi andare verso i piatti esotici della cultura culinaria messicana. Tradizioni gastronomiche agli antipodi che lo chef ha saputo prendere e re-interpetrare grazie a quei fondamentali appresi durante i periodi di lavoro e studio nelle cucine di mezzo mondo.
L’ultima tappa, quella di giovedì, è un tuffo nella cultura “popolare” italiana il cui titolo appunto sarà “fritto all’italiana” con una serie di piatti fritti che vanno a pescare molto nelle case del sud, dove talvolta pare che si cucini ininterrottamente 24 ore su 24; chi vi è stato può capire di che cosa stiamo parlando.
Sud, terra dalla quale lo chef proviene (Caserta) e della quale proporrà in questo invitante menù Le mozzarelle in Carrozza un gustoso antipasto fritto composto da fette di pane in cassetta dal ripieno di filante mozzarella passate nella farina, nell’uovo e poi fritte. I piatti inseriti nella carta di giovedì sono molti e saranno realizzati secondo le tecniche più raffinate per la realizzazione di un fritto assolutamente leggero e facilmente digeribile, perché anche la frittura è un’arte che richiede il rispetto di precise regole di cottura affinché i piatti possano risultare non solo buoni e appetitosi ma anche essenzialmente salutari.
Quella del percorso gastronomico “Taste a different experience”   è stata una esperienza, una prova, molto positiva a cui il pubblico ha risposto con gran gusto e curiosità di conoscenza intrisa con quella voglia di riassaporare alcune emozioni culinarie esotiche vissute da molti nei propri viaggi di vita.

Piccole curiosità di alcuni dei piatti che saranno proposti per la cene di giovedì – I supplì al telefono, una ricetta diffusa particolarmente nel Lazio. Il supplì al telefono deve il suo originale nome al fatto che la mozzarella contenuta all’interno, durante la cottura si scioglie e così, dividendo il supplì a metà le due parti restano “unite” dai fili di mozzarella. Il nome dei supplì al telefono deriverebbe dall’italianizzazione del termine francese surprise, che in italiano significa sorpresa.

I panzerotti –  I panzerotti fritti, anche detti calzoni, sono delle squisite frittelle di pasta lievitata, a forma di mezzaluna, ripiene con mozzarella, pomodoro e origano.  Il termine panzerotto è di origine napoletana, e indica il caratteristico rigonfiamento dei panzerotti, la cui pasta, friggendo si gonfia, prendendo forma simile ad una pancia (panza).  I panzerotti sono diffusi in tutto il Sud Italia, dal Lazio alla Sicilia, ma i panzerotti più buoni si preparano in Campania e in Puglia: nei paesi di queste regioni sono un cibo da strada, fritto al momento dalle numerose rosticcerie, per colmare un buco nello stomaco a qualsiasi ora.

Le arancine (o gli arancini di riso), vanto della cucina siciliana, sono dei piccoli timballi adatti ad essere consumati sia come spuntino che come antipasto, primo piatto o addirittura piatto unico. In Sicilia si trovano ovunque e in ogni momento, sempre caldi e fragranti nelle molte friggitorie: di città in città spesso cambiano forma e dimensioni, assumendo fattezze ovali, a pera o rotonde, a seconda del ripieno. Si possono contare circa 100 varianti: dalla più classica al ragù e al prosciutto, a quelle più originali come al pistacchio e al nero di seppia!

Le zeppole di San Giuseppe fritte sono un dolce tipico della cucina Italiana e derivano da una tradizione antica risalente addirittura all’epoca romana. Secondo la tradizione dell’epoca, dopo la fuga in Egitto con Maria e Gesù, San Giuseppe dovette vendere frittelle per poter mantenere la famiglia in terra straniera e, per questo motivo, i romani gli diedero il simpatico appellativo di “frittellaro”. Prezzo della cena € 35 selezione di vini Fortulla inclusa.

 

 

 

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