“In fondo a destra” di Giannini da Ethos

Sabato 11 Aprile alle 17:30 parleremo con Giorgia Corolini di " In fondo a destra" il nuovo libro di Lamberto Giannini. Sarà presente l'autore

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Sabato 11 Aprile alle 17:30 presentazione del libro “In fondo a destra” di Lamberto Giannini da Ethos Natural Cafè Bistrot, via Magenta 74, Livorno. “In fondo a destra” è il titolo del nuovo libro di Lamberto Giannini, poliedrico pedagogista e docente di storia e filosofia, regista della compagnia teatrale Mayor Von Frinzius, da sempre acuto e appassionato osservatore politico e sociale. “In fondo a destra”, Edizioni del Boccale, è un saggio storico di taglio critico che riflette sulla storia dell’Italia, viaggiando nel tempo fino ad arrivare al giorno d’oggi, ricostruendo realtà storiche e sociali, affidandosi anche al bacino delle proprie esperienze, intrecciando il viaggio alle vicissitudini di un paesino siciliano, Corleone.
Il titolo del libro ha un’origine beffarda, perché come spiega l’autore, è un titolo che emerge dalla risposta che danno di solito nei bar quando si chiede ai gestori, “gentilmente, scusi dov’è il bagno?” e la risposta è immancabilmente “in fondo a destra”. La destra associata con il luogo del rigetto, della deiezione, come spiega Giannini, per quella che è la sua visione politica. Questo saggio si addentra nella storia del Paese che non ha mai visto affermarsi una destra liberale perché in fondo l’Italia “è un paese che si proietta verso una visione ideologica ed un’impostazione velatamente fascista, visione celata, con perbenismo non dichiarato, da espressioni come destra conservatrice oppure larghe intese” enuncia un estratto del libro. “In fondo a destra” percorre la storia italiana con un ritmo concentrato e snello, ricco di dettagli storiografici e psicologici; c’è la ricostruzione storica, c’è la narrazione personale, ci sono i ritratti di Cavour e Giolitti, di Moro e Berlinguer, le voci di Basaglia e Pasolini. “In fondo a destra” è anche un refrain che percorre tutto il libro, un’espressione ricorrente che sembra far parte di un teorema, un come volevasi dimostrare, perché ripercorrendo e analizzando percorsi, storie, scelte, la direzione sembra essere sempre la stessa. Il tempo ciclico, le questioni irrisolte, il costante senso di emergenza “è una costante: le crisi economiche nel nostro paese sono sempre state generate da politiche scellerate della classe dirigente – Adua 1896, la prima guerra mondiale, Quota 90 di Mussolini nel 1926, la seconda guerra mondiale, l’esportazione dei capitali promossa da Confindustria nel 1963, l’abolizione della scala mobile nel 1984, la corruzione emersa in Tangentopoli nel 1992, il crollo del Monte dei Paschi nel 2011- e sempre l’etica della responsabilità manifestata dalla frase ‘è inutile la dietrologia, occorre risolvere il problema’, cela il fatto che si sappia benissimo che, per risolvere un problema a lungo termine, serve un’analisi impossibile in un momento di emergenza”.

Per info:
Ethos Natural Cafè Bistrot
058 6211701

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