Don Pedro, viaggio nel tango con Mascagni

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Livorno, Pietro Mascagni. Buenos Aires, Ángel Villoldo. L’incontro di questi due grandi musicisti nella Buenos Aires dei primi del Novecento mette in luce lo straordinario legame culturale, interculturale, musicale e sociale che esisteva, e che tutt’oggi continua ad esserci, tra questi due paesi così tanto lontani fisicamente, ma molto vicini per temperamento e personalità. Pietro Mascagni fu acclamato in Argentina, paese che scelse per la prima rappresentazione assoluta della sua Isabeau (Buenos Aires, 2 giugno 1911), come uno dei più importanti compositori e direttori d’orchestra di tutti i tempi e a lui fu dedicato da uno dei più famosi compositori di tanghi, Ángel Villoldo, proprio un tango, Don Pedro. Encomiabile segno della grande stima che la “Musica” argentina (popolare) aveva nei confronti della “Musica” italiana (colta). Lirica e tango si incontrarono in “quel” maggio 1911, così come in questa serata storie, anneddoti e musica si susseguiranno e intrecceranno in un percorso che parla di storia e sociologia del tango (da Carlos Gardel ad Ángel Villoldo e Astor Piazzolla), e della vita e “musica” di Pietro Mascagni.

L’evento è promosso dall’associazione Ixnous in collaborazione con Ass. CCN Vivi San Jacopo e Circolo Amici dell’Opera Galliano Masini e con la compartecipazione del Comune di Livorno, della Fondazione Teatro Goldoni, dell’Istituto Superiore di Studi Musicali Pietro Mascagni e dell’Ensemble Bacchelli. Si avvale inoltre del patrocinio dell’Ambasciata Argentina in Italia.

Nutrita la partecipazione all’evento di illustri relatori e musicisti e della grandissima scrittrice e musicista italo-uruguaiana Meri Lao, memoria storica del tango.

Meri Lao

milanese di nascita (1928), latinoamericana di adozione, vive e lavora a Roma. Pianista classica, compositrice, docente di Storia della musica e del teatro, traduttrice e commediografa, ha scritto una quarantina di libri pionieristici: dai manuali didattici (La Nuova Italia Editrice), a Basta! sulla canzone di protesta latinoamericana, dai vari saggi sul Tango, sempre differenti, agli studi di genere come Musica strega, Le Sirene, Donna canzonata e l’ultimo Dizionario maniacale del sette. Consulente per l’America Latina dei Dischi del Sole e della Vedette Records, ha curato innumerevoli LP sin dalla fine degli anni sessanta (i primi di Violeta Parra). Nei suoi lavori radiofonici e teatrali esplica la sua vis comica, come in Il trucco c’è, e si vede, Conferenza stampa di Marianna Mozart, Sauna party,  Tangare humanum est, Tangonero (con Giorgio Belledi come co-autore, rappresentato dalla Compagnia del Collettivo di Parma). Sergio Staino le ha assegnato la rubrica “Il tango della settimana” nel supplemento umoristico “Tango” del giornale L’Unità. Ha lavorato per Federico Fellini ne La città delle donne, partecipando di persona con una scena di vocalità e danza, e componendo la canzone leit-motiv del film, il tango congo intitolato Una donna senza uomo. Ha ottenuto il Premio Tenco 2001 per “avere attirato il pubblico italiano ed europeo nei segreti della grande canzone latinoamericana, diventandone studiosa tra i massimi del mondo”. Di lei ha detto Umberto Eco: “Meri Lao ha dedicato una vita al tango. Forse una vita non basta, ma è certamente chi ci ha sempre raccontato meglio questa magnifica vicenda.” .

 

 

 

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