Centro Donna, al via ciclo di incontri

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Una serie di eventi per lanciare un messaggio di sensibilità e di speranza per fermare la violenza sulla donna: “Le donne ci sono!” è il titolo del ciclo di incontri, dibattiti, testimonianze, corsi, musica e regate previsti per il novembre antiviolenza.
L’iniziativa è stata presentata martedì 3 novembre nel corso di una conferenza stampa alla presenza della vice sindaco Stella Sorgente. Sono intervenuti anche gli altri esponenti della Rete Antiviolenza Città di Livorno (oltre appunto al Comune di Livorno, Questura, Arma dei Carabinieri, Azienda ULS 6 e Associazione Ippogrifo) e i rappresentanti della Rete Alba Rosa, Società Volontaria di Soccorso Caritas, CeSDI, Hermanas Mirabal, Soroptimist e Federazione Ginestra. “Sarà un mese di eventi trasversali: da presentazioni di libri a regate, da dibattiti a musica e spettacolo” ha detto la vice sindaco Stella Sorgente, aggiungendo che “è importante condividere le risorse così come è fondamentale fare rete tra le associazioni e istituzioni”. Un dato interessante che è emerso dalla conferenza stampa è quello sull’attività della Rete Antiviolenza Città di Livorno. Le donne che si sono rivolte al Centro Donna del Comune di Livorno per un orientamento psicologico e legale, ha illustrato la presidente dell’Associazione Ippogrifo, Maria Giovanna Papucci, sono state nel primo semestre di quest’anno 189 (a fronte di un totale di 409 nel biennio 2013-2014). Le donne invece che si sono rivolte al Centro Antiviolenza Ippogrifo nei primi sei mesi del 2015 sono state 49 (nel biennio 2013-2014 erano in totale 173).

Ecco il programma dettagliato del novembre antiviolenza.

Mercoledì 4 novembre (ore 17)

Presentazione del libro “Mia madre femminista, voci da una rivoluzione che continua” (Edizione Il Poligrafo) curato da Maria Santini e Luciana Tavernini, studiose della Libreria delle Donne di Milano. Uno straordinario e coinvolgente racconto a due voci: madre e figlia si scoprono e si confrontano tra episodi e immagini inedite della metà degli anni Sessanta. L’esperienza del femminismo ha trasformato milioni di donna, ma anche uomini: a partire da questa provocazione una madre decide di scrivere alla figlia una lettera per spiegare motivazioni, sentimenti e vicende che determinano il suo essere femminista. Le immagini e le numerose testimonianze del testo documentano un passato che continua, e a cui le donne devono molto. Non ultimo il fatto che i primi Centri Antiviolenza sono nati grazie all’impegno di gruppi di donne cresciute nel femminismo e alla loro volontà di uscire dal silenzio e denunciare la violenza. Conduce l’incontro Giuliana Giulietti, autrice e giornalista.

Giovedì 12 novembre (dalle 9.30 alle 12.30)

Corso di aggiornamento antiviolenza rivolto alle Forze dell’Ordine

La Sostituto Procuratore Fiorenza Marrara illustrerà qual è la procedura nei casi di maltrattamento e abuso rappresentato dall’uomo autore di comportamenti violenti. Interverranno lo psicologo-psicoterapeuta Jacopo Piampiani e l’avvocato Gabriele Lessi (Associazione LUI), che spiegheranno le procedure di presa in carico di uomini maltrattanti, secondo il Programma Uomini Maltrattanti di Ippogrifo. La domanda è: la violenza contro donne e minori è o non è una questione maschile? La risposta è che sì la violenza è una questione che interroga prima di tutto gli uomini, che in troppe situazioni nelle relazioni intime, nelle relazioni affettive, impongono la logica dell’uomo dominante. Non si dà la possibilità di un cambiamento se il soggetto che è chiamato a modificare il proprio comportamento non è coinvolto nel processo. Dunque, a partire da questa prima considerazione, l’uomo non può essere tagliato fuori.

Venerdì 20 novembre (ore 17)

Presentazione del libro “Corpi Violati. Condizionamenti educativi e violenza di genere” (Franco Angeli Editore), a cura di Simonetta Ulivieri e con il contributo di numerose studiose e pedagogiste. Una lettura in termini pedagogici del fenomeno della violenza di genere, nella convinzione che è alla pedagogia più che ad ogni altra disciplina che spetta il compito di individuare pratiche e dispositivi inediti per riformulare le relazioni tra i soggetti. Presidente della Sipep (Società italiana di pedagogia), Simonetta Ulivieri da anni dedica la sua ricerca allo studio del rapporto fra educazione e ruolo femminile, sia in relazione all’educazione delle bambine, sia riguardo alla formazione scolastica delle giovani donne. Di particolare interesse la relazione di Fulvia Chicchizzola, ostetrica del Consultorio Centro, componente del Coordinamento Assistenza alle vittime di violenza, che presenterà una relazione su “Gravidanze violate”.

Sabato 21 novembre (dalle ore 9)

Secondo Trofeo Velico “Controvento” – Livorno spiega le vele contro la violenza. Le imbarcazioni partecipanti faranno sventolare un drappo rosso in memoria delle donne vittime di violenza. Si svolgerà anche un corteo di motociclisti della Polizia di Stato che da Piazza della Repubblica sfilerà sventolando i drappi rossi lungo la Via Grande fino a raggiungere l’Andana degli Anelli.

Domenica 22 novembre (ore 15)

L’Associazione Hermana Mirabal presenta “Nosotras”, con Nicia Shanlatte Moreta. Pasquale Pallestrieri (console dominicano a Firenze) illustrerà il progetto del registro anagrafico della Repubblica Dominicana dei bambini e bambine la cui nascita è avvenuta in Italia.

Mercoledì 25 novembre

Giornata Internazionale contro la violenza alla donne

Spettacolo “Tenzone”, un incontro-scontro di voci femminili in una gara di recitazione in versi. Con Maria Torrigiani, Letizia Colonnacchi e Silvia Rosellini.

Seguirà un aperitivo solidale per contribuire all’arredo della “Casa Amica”.

Info: Centro Donna del Comune di Livorno: 0586/890053

Associazione Ippogrifo: 0586/889594

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