Arriva ai 4 Mori “Song ‘e Napule”

“Song ‘e Napule”, il film dei Manetti Bros diventato un fenomeno cinematografico dal 29 maggio ai 4 Mori

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Non sembra volersi più fermare “Song ‘e Napule”, la commedia diretta dai Manetti Bros. presentata tra grandi applausi al Festival di Roma, con protagonista uno straordinario Giampaolo Morelli, insieme ad Alessandro Roja, Serena Rossi, Paolo Sassanelli e Carlo Buccirosso.
Con un incasso totale di oltre 500.000 euro in sole 6 settimane di programmazione, arriva finalmente da domani anche ai 4 Mori il film fenomeno cinematografico del momento che porta in scena una Napoli come non si era mai vista sul grande schermo.
Dal suo esordio più di un mese fa il film dei fratelli Manetti ha sempre fatto segnare una delle migliori medie per copia, battendo spesso blockbuster americani (come Noah, Rio 2 e Gigolò per caso) e concorrenti italiani, in un panorama che ha visto calare tutti gli altri prodotti che erano da tempo nei cinema, dimostrando un passaparola straordinario e un grande entusiasmo del pubblico, elementi in grado di spiegare un andamento totalmente fuori dalla norma. La casa di distribuzione Microcinema sta così incrementato ulteriormente il numero di copie sostenendo la pellicola con l’attenzione che contraddistingue questa società e che ha portato finora a degli ottimi risultati. E’ stato realizzato anche un videoclip del brano che dà il titolo al film e che compare nei titoli di coda.
Commenta così il film uno dei due registi, Marco Manetti: ”Non c’era una volontà ‘fredda’, di partenza, di parlare di camorra, ma nel film forse rappresentiamo il modo più napoletano di combatterla, riderci sopra. C’è una Napoli che la ‘distrugge’ con l’ironia e la risata, anche se poi la nostra camorra è raccontata come in genere si fa con i cattivi in una commedia poliziesca. L’idea di raccontare un poliziotto infiltrato nel mondo napoletano dei neomelodici, è di Giampaolo Morelli” (già interprete per loro de L’ispettore Coliandro). “Ci diceva sempre che Napoli è la nostra città ideale, e aveva ragione. Nei nostri film è centrale l’intrattenimento, cerchiamo sempre di sfatare qualche pregiudizio. Non eravamo partiti con l’idea di riscattare i neomelodici, ma ascoltandoli abbiamo capito che sono la nuova musica napoletana. Creano uno star system vero, lì c’e un vero mercato che forse in Italia non c’è più”.

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