A Villa Trossi Crestacci racconta Modì

Amate Modigliani? Amate i suoi ritratti e i suoi nudi? Amate la sua pittura aristocratica e sensuale, una delle più inconfondibili della storia dell’arte? Amate la sua timidezza e la sua eleganza? Chi era Amedeo Modigliani? Un maudit, un genio della sregolatezza che si è bruciato nella Parigi viziosa di Montmartre e Montparnasse? Un uomo introverso, in forzato esilio, sempre scontento di se stesso e della sua arte? Un uomo della Provincia che ebbe la forza e il coraggio di essere fedele ai suoi più profondi e intensi bisogni e che conobbe e visse con i più importanti artisti del novecento? Tutti questi interrogativi sono la quintessenza del “Modigliani” di Michele Crestacci che va in scena martedì 28 luglio alle ore 21. 30 nell’ambito di ESTATE a VILLA TROSSI, rassegna che continua con successo la propria programmazione e che è prossima ad annunciare altre manifestazioni nel mese di agosto. Lo spettacolo racconta, con uno stile comico, la storia e le passioni di Modigliani e ricostruisce un intenso e onirico ritratto dell’uomo, del pittore, del padre. Dice Michele Crestacci, autore e interprete del testo che questo “Modigliani, in un’irriverente, stralunata e comica spola tra Livorno e Parigi, tra il passato e il presente, dà uno sguardo amaro sulla Provincia che non riconobbe il suo genio”. Una Provincia solare e bella, drammaticamente conservatrice, ostile al rinnovamento e irragionevolmente orgogliosa delle proprie debolezze. Una Provincia che attraverso la storia di Modigliani si racconta e racconta un uomo timido, la sua ironia, la sua generosità, il suo esilio. Oltre a Michele Crestacci la drammaturgia dello spettacolo è opera di Alessandro Brucio che firma anche la regia. I suoni sono di Alberto Battocchi e la produzione è di mo-wan teatro – Centro Artistico Il Grattacielo – con il sostegno di Armunia Festival Costa degli Etruschi.

Ingresso 10 euro – Biglietteria dalle 20. 15 il giorno dello spettacolo

 

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