Goldoni, anche oggi (16,30) in scena la “Traviata”

È prevista per sabato 7 novembre alle ore 20,30 (con replica domenica 8 novembre alle ore 16:30) l'apertura della stagione lirica del Teatro Goldoni. INFO 0586 - 20.42.90

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di Giulia Bellaveglia

È prevista per sabato 7 novembre alle ore 20,30 (con replica domenica 8 novembre alle ore 16:30) l’apertura della stagione lirica del Teatro Goldoni con uno tra i più celebri melodrammi di Giuseppe Verdi: La Traviata.
La produzione, il cast (foto Bizzi) e le novità sono state presentate il 5 novembre in una conferenza stampa alla quale, oltre al cast al completo, hanno partecipato il neo direttore del teatro, Marco Leone, il direttore artistico della stagione lirica, Alberto Paloscia, il direttore d’orchestra Carlomoreno Volpino e il regista Renato Bonajuto. L’innovazione principale di questa produzione proviene anche e soprattutto dalla regia di Bonajuto (già oltre 100 regie liriche), che ha voluto riportare un’opera, già attuale ai tempi di Verdi agli anni ‘60, alla regia di Fellini e al grande sviluppo economico e sociale dell’epoca.
L’incontro si è aperto con “Un dì felice, eterea”, un brano dell’opera cantato da Silvia Pantani e Angelo Fiore, due tra gli interpreti dei personaggi.
“Questa è una produzione interna al Teatro Goldoni – ha spiegato Leone – e quando si parla di produzione ci si impegna a cercare il meglio della realtà artistica presente sul territorio per far sì che lo spettacolo sia un vero e proprio inno alla vita”.

 Teatro Goldoni, “ LA TRAVIATA” Foto Augusto Bizzi

Teatro Goldoni, “ LA TRAVIATA”
Foto Augusto Bizzi

Il cast è composto dalle giovani forze della compagnia di canto, che vedrà alternarsi nel corso delle due recite artisti in netta ascesa, quali il tenore fiorentino Angelo Fiore e il baritono ligure Ivan Marino – quest’ultimo reduce dalla produzione firmata dal regista Hugo De Ana al Teatro dell’Opera di Maribor in Slovenia – accanto a giovani talenti, in gran parte provenienti dal territorio toscano, ‘‘allevati’’ negli ultimi anni all’interno delle esperienze del Cantiere Lirico del Teatro Goldoni e del Progetto LTL Opera Studio dei teatri di Livorno, Pisa e Lucca; tra questi citiamo la Violetta di Silvia Pantani e Marily Santoro – la seconda al suo esordio assoluto sulla scena -, l’Alfredo di Giuseppe Distefano, la Flora di Emanuela Grassi, l’Annina di Selene Fiaschi, il Gastone di Federico Bulletti, il Dottore di Veio Torcigliani, il Marchese di Alessandro Martinello; senza dimenticare il Germont del giovane e talentoso baritono coreano Hyun-Kyu Ra, selezionato nel corso delle audizioni organizzate dal Teatro Goldoni, il Barone Douphol del noto caratterista Alessandro Calamai, più volte apprezzato nelle recenti stagioni liriche del nostro Teatro (Carmen, Tosca, La rondine) e il Domestico Andrea Marmugi.
Il direttore dell’Orchestra della Toscana è Carlomoreno Volpini, al suo esordio al Teatro Goldoni ma assiduo frequentatore della partitura verdiana, punterà sulla fedeltà alle indicazioni dinamiche e ai segni d’espressioni dell’autore, con un’accurata cesellatura della parola cantata e su un’asciuttezza ritmica di stampo toscaniniano. Si aggiunge poi il maestro del coro, il livornese Maurizio Preziosi, per la prima volta alla guida del Coro della Toscana.
La regia è di Renato Bonajuto, le scene di Sergio Seghettini, i costumi di Matteo Zambito, le luci di Franco Micieli ed il lavoro coreografico di Eva Kosa e dei danzatori Diletta Centonze e Ivan Cignetti, mirerà in particolare a restituire la modernità e l’attualità di questa straordinaria creazione del teatro di Verdi.
“Una produzione artistica di freschezza giovanile affiancata a cantanti di esperienza”. Così Paloscia ha definito questa innovativa La Traviata. Alla realizzazione dell’intero progetto hanno partecipato anche i ragazzi di alcune scuole che hanno definito il teatro “un posto diverso da come lo immaginavano” e che hanno collaborato in tutti i campi, dalla regia, alla recitazione, al canto”
La conferenza si è conclusa con un’ulteriore interpretazione da parte di Marily Santoro e Giuseppe Distefano del brano “Libiamo ne’ lieti calici”, uno tra i più famosi del compositore. Anche l’allestimento e il progetto drammaturgico sono del teatro Teatro Goldoni che vi aspetta numerosi ad entrambi gli appuntamenti.
Al botteghino del teatro dalle ore 17 alle 20 (tel. 0586 – 20.42.90) prosegue la vendita per i biglietti per entrambe le rappresentazioni: i prezzi vanno da € 18 a € 40; giovani III settore euro 12. Tutte le informazioni su www.goldoniteatro.it.

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