Al Circolo Masini si parla del Politeama

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Il 30 marzo alle ore 16. 30 al Circolo Masini, nell’ambito della serie di conferenze dedicate ai teatri storici livornesi, il presidente Fulvio Venturi parla del Politeama.

Il Politeama, come nel significato del sostantivo, era un teatro concepito. Progettato da Cesare Sacuto per ospitare molteplici tipologie di spettacolo questo teatro, che sorse sulla riva del Fosso Reale, fu inaugurato il 24 giugno 1878 con un allestimento dell’opera Norma. Il Politeama ebbe poi ebbe un’attività frenetica e divenne il vero teatro “popolare” della città di Livorno. Nella sequela di spettacoli di vario genere che ospitò, tra i passaggi delle compagnie d’operetta e le stagioni d’opera, tra la prosa ed il circo, più tardi tra la rivista ed il cinematografo, il Politeama è stato lo storico testimone d’una tranche vastissima della vita teatrale livornese. Per gli amanti delle curiosità si riferisce che questo teatro detiene due “records” difficilmente superabili al giorno d’oggi nella nostra città – quello del numero di rappresentazioni per un “moderna” produzione operistica (31, ottenuto da La Bohème nell’estate 1898) e quello degli spettatori paganti per una sola serata (2448, ottenuto in data 10 agosto 1920, per la prima rappresentazione a Livorno di Sì, l’unica operetta di Pietro Mascagni). E il Politeama non fu solo teatro a Livorno, ma per un determinato periodo anche centro del dibattito politico ospitando tra il 1910 ed il 1920 convegni e comizi. Scampato indenne dai bombardamenti della seconda guerra mondiale questo edificio, monumentale nella sostanza se non nelle linee architettoniche, è stato inconcepibilmente abbattuto tra la fine degli Anni Sessanta e l’inizio del decennio successivo.

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