Al Circolo Masini la “piccola lirica” di Mascagni

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Composta alla fine della prima guerra mondiale per seguire “l’idea bislacca” di fare un’operetta con Carlo Lombardo, “Sì” rappresenta l’unica escursione di Mascagni nel mondo della “piccola lirica”. In quel periodo la scena variopinta dell’operetta, forse sulla eco dei grandi successi viennesi di Franz Lehar, affascinò molti dei più famosi compositori italiani, come Puccini, Giordano, Franchetti e appunto Mascagni. “Sì” tuttavia non ebbe un percorso facile. Rappresentata al Quirino di Roma nel dicembre 1919 con una esecuzione che scontentò l’autore, “Sì” fu etichettato come un lavoro a metà, né opera, né operetta, e a nulla valse l’appassionata difesa di Mascagni che riprese la sua partitura nell’agosto 1920 al Politeama livornese con un successo da record (2445 spettatori paganti per la seconda recita). A fronte di esecuzioni accurate, non di meno, come quella messa in campo dal vecchio CEL alla Gran Guardia nel 1996 (Denia Mazzola come prima donna e una elegante ambientazione Liberty di Ruggero Vitrani), “Sì” è apparso in tutta la sua raffinata brillantezza, che appare nei valzer lenti screziati di malinconia, nelle ardenti melodie di puro stile mascagnano, così come negli svelti ritmi dei balli americani. Un lavoro che da più parti è stato apprezzato, come dimostrò anche l’allestimento viennese del 2002. I segreti di “Sì” saranno dunque svelati ai soci del Circolo Masini durante la prolusione di Nedo Benvenuti, profondo conoscitore della musica di Mascagni, mercoledì 27 aprile alle ore 16. 30 nella sede del Circolo, piazza Manin 8.

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