Premio Ciampi 2015: vince Carmignani

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di Stefania D’Echabur (servizio fotografico di Furio Pozzi)

La serata conclusiva del Premio Ciampi 2015, che si è svolta al teatro la Goldonetta sabato 21 novembre, è terminata, come si suol dire, con il botto. Tre ore di musica, spettatori attenti, platea al completo (clicca sul link in fondo all’articolo per vedere le immagini della serata). È una fortuna che la manifestazione sia stata fatta anche quest’anno, circolano in merito sempre strane voci, ma sarebbe un grande peccato che la nostra città si privasse di un appuntamento di così grande prestigio, che non può che dare lustro a Livorno.
I musicisti che si sono alternati sul palco, hanno regalato emozioni, curiosità e meraviglia, un sorriso che forse per molti di noi in questi giorni si è spento.
Ognuno con il suo stile ha trasmesso qualcosa, Lucia Carmigiani detta Luky è stata la vincitrice del Premio Ciampi 2015, voce calda, gestualità espressiva, una diciottenne che riscopre Piero Ciampi, lo incamera e se lo fa suo per regalare una canzone come “Tu no” rivisitata, è stato un momento di consenso generale e un plauso meritato.

Luca Faggella, cantante e poeta labronico, tra i più grandi esperti ciampiani della città, a lui il merito dei primi concerti dove ha portato Piero Ciampi alla conoscenza di chi non lo aveva conosciuto, Faggella come Ciampi artista di nicchia. In questi giorni è uscito  il suo ultimo lavoro, Discografia: Antologia di canzoni 1998-2015.

Marco Rovelli, musicista ricercato, propone al pubblico canzoni dal profumo risorgimentale, per i presenti la scoperta di un Carlo Pisacane innamorato e una ballata,  gli occhi pizzicano, è nata dal un suo viaggio tra i Curdi. Michela Lombardi Quartet, con Nino Pellegrini, Piero Frassi e Nico Gori.

Notevoli jazzisti, hanno fatto viaggiare attraverso voce e note, Ciampi e i grandi amici di Ciampi: Herbert Pagani, Sergio Endrigo e Nino Ferrer, artista trapiantato a Parigi e l’omaggio della lingua è stato un momento di forte tenerezza.
Sinfonico Honolulu, una band che rimanda a viaggi lontani, con le loro chitarrine, o meglio, ukulele, hanno omaggiato la sala con originalità e divertimento. Senza essere esenti da una preparazione di fondo che arriva.
Ed ecco lui, signori e signore, Gary Lucas chitarrista di fama internazionale, affiancato dalla voce di  Alessio Franchini. Duetto che ha restituito un sentimento spesso latitante, la meraviglia.
Gary Lucas è stato al fianco dei grandi del panorama mondiale della musica, tanto per fare un nome Lou Reed. Ma come ha sottolineato il presentatore, lui è lui, e chi era presente lo può confermare. Che meraviglia!
La kermesse ha visto per il finale, un grande finale, tutti i musicisti, sul palco hanno cantato insieme “Il vino” del nostro caro Piero Ciampi. Se non è un botto questo…

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