Spaccio tra le barche in porto: un arresto

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Spaccio tra le barche sugli Scali Cialdini. La Squadra Mobile, sezione Falchi, ha scoperto un traffico illecito proprio all’interno del Porto Mediceo grazie ad un attento servizio di osservazione effettuato in questi giorni. In manette un trentatrenne, mentre in due finiscono denunciati (clicca sul link in fondo all’articolo per vedere le foto fatte dagli agenti in servizio della Squadra Mobile appostati per pizzicare lo spacciatore).
Nella mattinata di ieri, gli agenti della questura appostati per il controllo, hanno notato scendere sul livello del mare dalla strada, tra le baracche dei pescatori, un uomo con giubbotto e cappuccio arancione, a bordo di motociclo che si è fermato davanti alla prima baracchina antistante la discesa, intrattenendosi a parlare con due pescatori.
Poco dopo sono sopraggiunti due cittadini extracomunitari, noti alle forze dell’ordine  per Khaled Miled, tunisino di 33 anni (finito in manette), ed I. M. A., marocchino di 44 anni. I due erano in compagnia di un terzo uomo vestito con un giubbotto con un cappuccio colorato di grigio al suo interno. Questo è stato  successivamente identificato come R.D., nato a Napoli 31 anni fa.
Miled e l’italiano si sono così avvicinati alla fontanella dietro al distributore di carburanti Agip in disuso e, dando le spalle ai poliziotti appostati, ha estratto dai pantaloni un involucro di cellophane celeste. Contemporaneamente l’altro complice marocchino si è messo dietro ai due guardandosi dietro le spalle e intorno, facendo così  da palo.
Una volta finito questo “siparietto” sono tornati verso la banchina si sono incontrati con un altro uomo nello spazio tra la banchina di ormeggio e le baracche.
Miled ha aperto l’involucro tenendolo nelle due mani a coppa. L’acquirente ha quindi preso un qualcosa di piccolo da esso e consegnava all’altro dei soldi. Quindi si è messo entrambe le mani nella tasca del giubbotto e dopo esser sparito un attimo tra le baracche, tornava indietro con loro. Nel frattempo Miled scompariva dalla vista dei poliziotti, girando attorno ad una baracca. Pochi istanti dopo tornava “visibile” contando delle banconote.
Dopo aver assistito allo spaccio, uno dei tre si è quindi allontanato verso la fontana,  mettendosi il cappuccio in testa. Poco dopo tutti e tre sono andati verso il bar, mentre l’acquirente è salito sul motociclo e si è allontanato in direzione piazza Mazzini ma è stato subito fermato in Borgo dei Cappuccini e spontaneamente ha estratto dalla tasca destra del giubbotto un involucro in cellophane termosaldato di colore celeste, contenente 0,35 grammi di sostanza in polvere risultata essere eroina dopo gli accertamenti successivi della scientifica, dichiarando di farne uso personale. La droga è stata quindi sequestrata e l’uomo  segnalato all’Autorità Amministrativa ai sensi dell’art. 75 del DPR 309/90.
Contemporaneamente sono stati fermati  anche i tre protagonisti della vendita di droga  che non essendo mai stati persi di vista, si erano seduti ad un tavolino nel gazebo del bar “Caffè Gran Porto” in via Grande 251. Sottoposti a perquisizione personale dagli agenti i quali hanno trovato soltanto 130 euro ma nessun quantitativo di droga.
La Mobile ha quindi arrestato Khaled Miled per detenzione ai fini di spaccio mentre denunciati i suoi complici.

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