Una veglia per dire “sì” alla famiglia tradizionale. L’Arci Gay dice “no” con Mastro Lindo rainbow

di Roberto Olivato

A distanza di un anno, domenica 27 settembre alle 21, sono tornati nello stesso posto (Terrazza Mascagni) per una veglia in favore della famiglia “tradizionale” (clicca qui per vedere cosa accadde un anno fa). Sono gli attivisti del Movimento “La Manif Pour Tous” guidato dalla  Ludovine De La Rochere, che ha varcato le Alpi per giungere anche in Italia, dove è presente con una settantina di circoli, di cui circa venti in Toscana.  A pochi metri di distanza la contro-manifestazione messa in campo da “Libertà e Diritti Arci Gay Livorno”, scesi in piazza perché  “riteniamo che intitolare una manifestazione a favore della libertà di pensiero come difesa della famiglia naturale – spiegavano nel loro manifesta-  esprima una visione parziale del concetto di famiglia. Perché la famiglia  sì è una sola, ma quella “fondata sull’amore”.
Se da una parte quindi ecco lumini e cartelli del tipo “Natura umana non è reato di opinione”, dall’altra ecco un Mastro Lindo, esempio di machismo, con tanto di parrucca arcobaleno con la scritta “E se Mastro Lindo fosse gay?”, o con la frase “Give love a chance”, dai un’opportunità all’amore.
Ingenti le misure di ordine pubblico adottate dalla questura  ma per fortuna nessun tipo di problema derivato dalla concomitanza delle due manifestazioni.

“La Manif Pour Tous”- L’associazione è nata in Francia  “con lo scopo- come si legge sul suo sito- di mobilitare  e risvegliare le coscienze dei cittadini di tutte le confessioni religiose, politiche e culturali in merito alle problematiche riguardanti le recenti leggi su omofobia e transfobia, teoria del gender, matrimoni e adozioni a coppie omosessuali. Garantire la libertà di espressione, preservare l’unicità del matrimonio tra uomo e donna e il diritto del bambino ad avere un padre ed una madre.”

veglia famiglia tradizionale (4)A Edoardo Querci del circolo di Pistoia abbiamo chiesto il significato di questa veglia ” la nostra silente presenza, senza alcuno slogan, siamo sicuri servirà a sensibilizzare molte coscienze, circa l’importanza che ognuno di noi ha nel rendersi parte attiva nella difesa dei valori fondanti  della famiglia tradizionale, rappresentata da un uomo ed una donna, opponendoci a qualsiasi subdolo disegno di legge che tenda ad imporre altri surrogati di unioni”.
Filippo Fiani del circolo di Arezzo ricorda come in circa due anni il Movimento sia cresciutoendo, contro ogni più ottimistica delle aspettative,  anche in Italia dal Veneto alla Sicilia.”  In Toscana – prosegue Fiani – siamo circa una ventina di Circoli e le domande di adesione sono in crescita. La forza de La Manif Pour Tous  è quella di essere un Movimento trasversale fra le diverse sensibilità politiche, avendo tutte come fine la difesa della famiglia”.

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