Parlano i sindacati: “C’era una volta il sociale”. L’assessore: “Parole gravi e pericolose”

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di Giulia Bellaveglia

Richiesta immediata di un tavolo concernente le questioni tecniche. E’ questo il primo passo che i sindacati chiedono affinché si trovi al più presto una soluzione che consenta al settore del “sociale” un corretto funzionamento.
“C’era una volta il sociale”. E’ questa la parafrasi di Antonio Maglione, sindacalista della Fisascat Cisl,  con cui ha aperto la conferenza stampa che si è svolta martedì 29 settembre all’interno dei locali della Uil Livorno.
L’incontro è servito ad illustrare le problematiche legate al sociale che in questo periodo di crisi sta risentendo particolarmente delle decisioni dell’Amministrazione Comunale riguardanti i criteri di assegnazione delle risorse economiche.
“I continui ribassi nelle gare d’appalto creano difficoltà alle imprese che devono garantire un livello di qualità nell’erogazione dei servizi sociali.” Così ha dichiarato Barbara Celati di Cgil per la Fp.
Si tenga presente, inoltre, che negli ultimi bandi stilati per servizi come la prima accoglienza o il trasporto dei disabili non è presente una clausola sociale ben definita, clausola che consentirebbe ai lavoratori di non subire peggioramenti delle condizioni contrattuali. “Ogni volta che viene presentata una gara d’appalto siamo costretti ad intervenire per cercare di tutelare i lavoratori”, ha aggiunto Roberto Francesconi per la Uil Fpl precisando che “se l’Amministrazione Comunale non interverrà si arriverà ad aumentare ulteriormente il bisogno sociale”.
L’idea proposta da alcune imprese di garantire un servizio pubblico basandosi in buona parte sul volontariato spaventa molto le sigle sindacali che temono una diminuzione dell’occupazione e quindi un aumento del malcontento generale.
“Teniamo inoltre presente che il ricorso a forze volontarie porterebbe ad una riduzione della professionalità necessaria a svolgere quelle particolari attività nell’ambito sociale”. Ha commentato in chiusura Francesco Redini per la Fp Cisl.

L’assessore – In merito alle critiche mosse dalle rappresentanze sindacali  CGIL, CISL, UIL e FISASCAT  riguardo il settore sociale, l’assessore comunale Ina Dhimgjini precisa quanto segue. “Gravi e pericolose sono a mio giudizio le parole espresse ieri nella conferenza stampa dalla sig. ra Barbara Celati per la Fp Cgil, che, parlando dei servizi sociali li ha definiti non di qualità. Questo sicuramente mina l’immagine e l’impegno dell’Amministrazione comunale che riserva grande attenzione proprio a questi servizi; oltre che quella dei numerosi operatori che quotidianamente si impegnano sul fronte dell’ erogazione degli stessi servizi. Come specificano gli uffici amministrativi  per quanto concerne il nuovo bando Sefa , lo stesso contiene una clausola  sociale di salvaguardia  che opera nei limiti della autonomia organizzativa dell’imprenditore aggiudicatario, il quale  si impegna  pertanto ad assumere tanti dipendenti quanti sono quelli effettivi che necessitano per lo svolgimento del servizio, rispetto alla sua attuale organizzazione. Dunque, i requisiti dei nuovi bandi non solo sono oggettivi perché si incentrano sulla erogazione oggettiva e sempre di qualità dei servizi, ma sopratutto si muovono nell’indispensabile principio di evidenza pubblica e della massima partecipazione sul territorio di imprese. Non ho mai negato la mia disponibilità ai sindacati a dialogare su queste tematiche. Infatti, ritenendo sicuramente questo dialogo possa svolgersi non necessariamente nelle commissioni consiliari (i cui costi sappiamo bene sono a carico dei cittadini) bensì in un dialogo diretto,  ho prontamente convocato le stesse la prossima settimana. D’altronde quando tutti si lavora per lo stesso obiettivo il confronto può benissimo avvenire in sedi diverse da quelle mediatiche. Già in tempi precedenti gli stessi sindacati sono stati più volte ricevuti ed anche questa volta l’impegno sarà sicuramente rispettato, per quanto concerne i reciproci ruoli. Il sindacato rappresenta certamente una voce importante di concertazione,  rimanendo però quello di gestione unicamente in seno all’Amministrazione. Tengo a sottolineare che il risultato raggiunto da questa Amministrazione in questo anno e mezzo di mandato va invece apprezzato. Il settore degli appalti, soprattutto nei servizi sociali, vive una fase di forte cambiamento: l’evidenza pubblica, la trasparenza, il favorire la partecipazione di tutti coloro che sono in grado di prendervi parte, la qualità dei servizi e soprattutto il mantenimento degli standard degli stessi sono principi trasversali che non possono non essere apprezzati da tutti. Questo il senso in cui l’Amministrazione comunale ha lavorato e continuerà a lavorare. Se questo cambiamento in positivo c’è stato, evidentemente è anche sintomo del fatto che i tempi sono ben maturi per farlo. Un invito, quindi, ai sindacati in questione a non disegnare un quadro negativo a priori, perché l’Amministrazione comunale rifiuta tale immagine, ritenendo di voler valorizzare e diffondere sempre più principi che lasciano spazio al nuovo e a tutti”.

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